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  • Magma 2021. Scopri la nuova collezione di guanti da portiere di Portierecalcio.it!

    Guanti Magma 21

    Ci conosci come rivenditori, ma da molti anni siamo anche produttori di una nostra linea di guanti da portiere. La nuova collezione dei Magma 2021 è ora disponibile. Scoprila con noi!

    Un po' di storia

    Abbiamo cominciato con GPA (ormai scomparsa dai radar), proseguito con un'ottima collaborazione con Mast, facendo da soli, ideando i primi guanti totalmente curati da noi, per arrivare a lavorare con IIleven di Federico da Vià, con cui abbiamo sviluppato le ultime uscite.

    P1 e Magma sono il risultato di questo percorso con questi ultimi arrivati alla loro terza uscita.

    Il Magma è nato come un guanto da allenamento. Nelle nostre intenzioni doveva essere un guanto ultra resistente, che garantisse una buona presa, ma che durasse quanto più a lungo possibile, anche su campi in terra battuta e sui sintetici rovinati.

    Nella pratica si è rivelato anche un ottimo guanto da gara, tanto da venire usato in partite anche internazionali, grazie ai portieri della nazionale di San Marino Simone ed Elia Benedettini, nonché in serie C grazie a Nello Viscovo dell'Alma Juventus Fano.

    La collezione 2021 dei Magma

    Abbiamo deciso di migliorare ancora di più quanto realizzato, utilizzando materiali più morbidi (ma sempre resistenti!) sul dorso e correggendo alcuni piccoli difetti della versione precedente. Obiettivamente c'era poco da cambiare, ma siamo intervenuti dove necessario per avere un guanto che ci rendesse soddisfatti al cento per cento.

    Il palmo è sempre in Contact, ma stavolta di colore bianco. Studiando bene i materiali, abbiamo notato, che in questa colorazione la mescola ha una presa superiore, mantenendo comunque un'ottima resistenza all'usura. Per questo motivo abbiamo deciso di montarlo su tutti e tre i modelli.

    Andiamo quindi a presentare i tre nuovi Magma nel dettaglio.

    Magma Save Tech 2021

    Su questo modello abbiamo lavorato utilizzando anche quanto imparato dal P1 Save Tech, unendo quindi sia l'esperienza del modello 2020, sia del nostro guanto steccato top di gamma.

    Cinque stecche (anche sul pollice) estraibili, palmo piatto e comodità assoluta rendono il Magma Save Tech il guanto steccato più protettivo nella sua fascia di prezzo. Un vero e proprio affare, se volete evitare traumi da iperestensione delle dita, proteggendole anche da fastidiosi pestoni.

    Magma Pro Glove 2021


    Il guanto "tradizionale" per eccellenza. Palmo piatto, cinturino lungo comodo e protettivo per il polso, ampie zone in mesh per lasciare la mano asciutta e rinforzo sulla base del palmo, con il solito design che rende questo inserto comodo e per nulla fastidioso in fase di chiusura del pugno.

    Se siete abituati ai guanti Uhlsport, Puma o alla linea "Classic" di Adidas, il Magma Pro Glove 2021 vi piacerà tantissimo. Costa molto meno tra l'altro dei modelli di questi grandi marchi. Un altro motivo in più per acquistarlo e provarlo!

    Ecco il video di presentazione!

     

    Magma Negative Cut


    Attenzione! Questo modello non doveva esistere! So che sarete stupiti, ma è proprio così. Il Magma Negative Cut è stato realizzato per sostituire il progetto del nuovo P1, rimandato a fine 2021 causa Covid-19.

    Non volevamo però sprecare tutto il lavoro fatto e ne abbiamo "salvato" tutte le caratteristiche tecniche, dando un'identità grafica precisa (una colorazione azzurra e blu diversa da quella principale) e rendendolo di fatto una "limited edition", che non sarà riproposta nelle collezioni future.

    Il taglio del palmo è negativo su tutte le dita, tranne che sul pollice, che abbiamo preferito mantenere nella forma tradizionale. In questo modo la superficie di presa del dito resta ampia ed efficace. Ulteriore vantaggio gli inserti in silicone interno, non presenti nei due modelli precedenti, che rendono ancora più facile la presa sul pallone, grazie allo stesso materiale, che è stato inserito nei bellissimi VI Sense Air di IIleven.

    Questo Magma Negative Cut quindi oltre a essere un ottimo guanto, già utilizzato con grande soddisfazione da Nello Viscovo in serie C, sarà un pezzo da collezione per gli appassionati, visto che è stato prodotto in pochi pezzi.

    Tre guanti, tre identità

    Tre guanti con tre identità ben definite, che ti permetteranno di scegliere quello più adatto al tuo modo di parare e dureranno molto più di tanti altri prodotti simili, spendendo molto meno!

    Non ti resta che decidere quale usare e tornare in campo il più presto possibile!

    C'è anche lo sconto!

    Vuoi sapere come avere i nuovi Magma con uno sconto sul prezzo di acquisto (già basso)?

    Basta guardare il video dei mitici Sherlock Gloves per avere il codice. Buona visione!

     

    novità guanti da portiere

  • Portierecalcio.it su instagram (e altri influencer da seguire)

    Instagram per Portierecalcio.it è uno dei social network più importanti, perché ci permette di comunicare con i nostri followers, presentando le migliori immagini dei guanti da portiere in vendita da noi.

    Seguendoci, avrete tante fotografie esclusive, fatte nel nostro ufficio, le nostre stories con sondaggi e iniziative collegate a ParaTalk (sempre ogni giovedì alle ore 18).

    Se non lo avete ancora fatto, è il momento. Tanti nuovi guanti stanno per uscire e ci saranno tantissime novità, come ad esempio i nostri nuovi guanti Magma.

    Ci sono però altri account interessanti da seguire. Veri e propri influencer, che offrono tanti contenuti originali su allenamenti e calcio giocato. Li presentiamo qui!

    Jacopo Viola @jacopoviola_gk

    Oltre 130mila followers. Pubblica i suoi allenamenti e racconterà il suo trasferimento negli Stati Uniti, dove studierà e lavorerà per Storelli da cui ora è ufficialmente sponsorizzato.

    Jacopo è stato anche un testimonial di IIleven fino a fine 2020.

    Sherlock Gloves @sherlockgloves

    15mila followers per i migliori recensori di guanti da portiere in Italia. Capitanati da Pietro Filacorda @pietrofilacorda, ora al lavoro con Federico Da Vià in IIleven, troverete tante foto che rimandano alle loro video recensioni sui canali YouTube.

    Il portiere, uno stile di vita @ilportiere.unostiledivita

    Presente anche su Facebook con la pagina omonima, pubblica foto e post sui portieri di Serie A e B, raccontandone i momenti migliori e le curiosità più interessanti. Ah, ha un debole per i portieri del Lecce, essendo salentino doc.

    Alberto Paleari @albipale

    Il portiere del Genoa, che abbiamo avuto anche ospite a ParaTalk, è molto attivo su instagram e pubblica tanti contest e giveaway, oltre a pubblicizzare le sue iniziative.

    Max Pirotta @maxpirotta

    Grande amico di Portierecalcio, Max pubblica in brevi filmati gli allenamenti che ha tenuto con Jacopo Viola e che cura nella Eleven Football Academy @elevenfootball.academy di cui è co-fondatore. Dal 2020 fa anche da mental coach.

    Between the post @betweenthepost1

    Arrivato da poco su instagram, è destinato a ritagliarsi uno spazio importante, con approfondimenti sui guanti (qui quello sui nostri Magma!) e schede sui portieri professionisti. Assolutamente da seguire!

    novità guanti da portiere

  • Portierecalcio.it cresce e si espande su Telegram

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    Uno dei punti di forza di Portierecalcio.it è la capacità di entrare in contatto in tutti i modi possibili* con i nostri clienti, rispondendo quasi 24 ore su 24, festivi compresi.

    Da un po' di mesi siamo raggiungibili anche sull'ottima app di Telegram dove forniamo un assistenza di qualità insieme a tanti clienti storici e affezionati.

    Cosa è Telegram?

    Telegram è un'app di messaggistica online (stile WhatsApp), dove è possibile messaggiare con amici, parenti e conoscenti vari. Il vantaggio è il non dover condividere il proprio numero di telefono.

    È possibile creare delle chat di gruppo, che possono essere utilizzate anche per lavoro. Noi abbiamo fatto così, aprendo prima un canale dove pubblicavamo i link ai nostri video di YouTube e ai prodotti su Portierecalcio.it. Successivamente abbiamo creato uno spazio dedicato a chi compra da noi.

    La chat principale di Portierecalcio.it

    Si accede dal nostro canale. Poi basta cliccare su "unisciti" e sarai dentro.

    Leggerai un messaggio automatico con poche e semplici regole chiare: "Ciao (NOME) e benvenuto nel gruppo di Portierecalcio.it
    Ci sono poche regole da rispettare: educazione, buon senso e rispetto per le opinioni altrui ?
    Ti avvisiamo che è vietato parlare di marchi non in vendita su Portierecalcio.it, prodotti non acquistati da noi e ciò che riguarda attività concorrenti."

    È importante che tu sappia, che il mancato rispetto di quanto scritto produce un ban immediato dal canale, quindi ti chiediamo attenzione.

    Il tono è informale. Si ride e si scherza insieme, nel pieno rispetto altrui, con meme, gif animate e con tanto aiuto anche da chi è cliente del nostro sito da tempo.

    Con il tempo, grazie anche agli ottimi utenti presenti, abbiamo aggiunto però due chat "off topic", dove parliamo di altro.

    La chat sul Fantacalcio

    Portierecalcio.it organizza da quest'anno un suo Fantacalcio. Ci sono 10 squadre, compresa quella di chi sta scrivendo questo post e si disputa un regolare campionato di andata e ritorno.

    Per la prossima stagione probabilmente la lega sarà allargata e il torneo riorganizzato in base agli iscritti. Non è nostro interesse creare qualcosa di grande e difficilmente gestibile. Sarà un privilegio riservato ai nostri clienti più affezionati.

    Nella chat, oltre a parlare della nostra lega, si parla di Fantacalcio in generale, dando consigli a chi gioca anche da altre parti e si discute di calcio in generale, tenendo sempre toni amichevoli e evitando toni da stadio decisamente fuori luogo.

    La chat è raggiungibile qui.

    La chat sui videogames

    Curata da Francesco, qui si parla di videogiochi e si organizzano partite online. In questo periodo si gioca spesso a Rocket League o a Sea of Thieves.

    Ogni tanto vengono affrontati argomenti su personal computer e informatica, ma il target principale resta quello del divertimento virtuale.

    Questo spazio è a inviti. Il link privato viene inviato su richiesta di chi è già presente nel gruppo principale.

    * nota bene: non siamo raggiungibili ormai da anni telefonicamente. Abbiamo eliminato questa opzione, perché preferiamo la comunicazione scritta. Meno tempo da dedicare al telefono, più tempo per i clienti.

    novità guanti da portiere

  • Come eliminare (quasi) completamente la puzza dai guanti da portiere

     

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    I guanti da portiere puzzano, se li utilizzi spesso e anche se li conservi correttamente. Il sudore delle mani e la sporcizia raccolta in campo sono una combinazione micidiale per il lattice e in poco tempo i palmi cominciano a emettere un odore forte e nauseabondo.

    Perché i guanti puzzano

    Come abbiamo scritto nella premessa, i guanti emettono un cattivo odore che può arrivare a ricordare quello terribile delle scarpe da ginnastica vecchie, a causa dei batteri che colonizzano la mescola del lattice e gli altri tessuti usati per il dorso.

    L'ambiente umido in cui si trovano è per loro perfetto per prosperare e riprodursi, diventando anche visibili. Te ne accorgi, perché appaiono come dei puntini neri. Sono micro muffe, che non alterano in nessun modo la capacità di presa del palmo, ma a livello olfattivo risultano davvero fastidiose.

    Lavare i guanti in maniera classica

    Noi di Portierecalcio.it abbiamo scritto una guida completa sulla pulizia dei guanti da portiere, che in dieci semplici passi ti spiega come tenere quanto più puliti possibile i tuoi preziosi alleati.

    Aggiungo che, pur restando pratica molto sconsigliata, una volta nel ciclo di vita di un guanto si potrebbero lavare in lavatrice a massimo 30 gradi e 800 giri di centrifuga. È un'operazione da compiere solo se essi sono davvero sporchi e possibilmente quando i guanti sono praticamente da buttare.

    Con questa operazione ridurremmo il problema della puzza, ma come appena scritto, rischieremmo di ridurre drasticamente la capacità di presa dei palmi, cosa che non deve assolutamente accadere.

    Usare il bicarbonato per igienizzare i guanti da portiere

    L’idrogeno carbonato di sodio (NaHCO3), detto comunemente bicarbonato, è un sale estremamente solubile in acqua (96 g/l).

    La “puzza” del sudore è causata dalle molecole organiche maleodoranti, che, pur non essendo contenute direttamente nel sudore, possono essere prodotte in seguito al metabolismo dei batteri che vivono naturalmente sulla nostra pelle.

    Il bicarbonato sciolto in acqua (o nel sudore) dà una soluzione debolmente alcalina, pochissimo superiore al valore di neutralità (pH 7). L’azione batteriostatica e quindi da “deodorante” NON è dovuta alla sua estrema acidità o alcalinità ma semplicemente alla sua salinità.

    In questa maniera il bicarbonato elimina il cattivo odore quasi completamente dai nostri guanti, ma non altera in alcuna maniera le proprietà e le caratteristiche del lattice, lasciandoli perfettamente integri e pronti a essere usati.

    Come applicare il bicarbonato sui guanti da portiere

    Con le immagini qui sotto ti spiego come procedere per applicare correttamente il bicarbonato sui tuoi guanti da portiere, in modo da compiere l'operazione di "disinfestazione" dai cattivi odori nella maniera più sicura possibile.

    Prima di tutto spargi il bicarbonato puro sui palmi dei guanti e lascialo stare per dieci minuti. In questa maniera sarà in parte assorbito nella schiuma del lattice, penetrando in profondità.

    Ovviamente devi buttarne un po' anche all'interno, agitando per bene in modo che la polvere vada dappertutto.

    Fatto questo, riempi la bacinella d'acqua, strofinando leggermente in modo che non restino tracce. Come abbiamo scritto, il bicarbonato è facilmente solubile, quindi lo vedrai sparire quasi subito.

    Ora lascia i guanti a riposo nell'acqua anche per una notte intera, in modo che i batteri vengano del tutto eliminati e resi inoffensivi, lasciandoli poi asciugare lontani dalla luce diretta del sole, da quella artificiale e da fonti di calore. Ci vorrà come sempre un po' di tempo, ma l'operazione sarà avvenuta con successo.

    Missione compiuta!

    Sarà il tuo naso a farti notare subito la differenza. Niente più puzza, quasi del tutto eliminata. I guanti non saranno più una bomba chimica nel tuo borsone, e potrai indossarli senza stabilire record di apnea.

    Potrai ripetere questa operazione ogni volta che sarà necessario.

    novità guanti da portiere

  • Parare ai tempi della seconda ondata di Coronavirus

    La seconda ondata del Coronavirus è arrivata in Italia e nonostante i numeri non siano ancora grossi come nei paesi vicini, il calcio amatoriale e dilettantistico fino alla dimensione provinciale è stato fermato.

    Ci sarebbe molto da discutere su questa decisione del Governo, visto che a oggi non si hanno notizie di focolai scoppiati durante una partitella tra amici, ma quello che ci interessa è capire in quale situazione ci troviamo e cosa dobbiamo fare per continuare a parare senza paure e problemi.

    Chi continua a giocare

    Dalla serie A alla Seconda Categoria tutti i club possono continuare a giocare e i campionati sono attivi e in corso. Solo in Lombardia la situazione del contagio ha imposto limiti e regole più dure. Terza categoria sospesa, ma è possibile continuare gli allenamenti.

    Per i settori giovanili, le partite proseguono fino al livello regionale. Da quello provinciale in giù le gare sono sospese, ma è possibile allenarsi.

    Allenarsi in sicurezza

    Senza entrare nel merito del DPCM, che ho criticato nei miei spazi social personali, l'allenamento è possibile garantendo il distanziamento e permettendo esercizi individuali.

    Per i portieri cambia praticamente poco e nulla. Basta mantenere la distanza con i compagni di reparto e con il preparatore, continuando i programmi previsti.

    La nostra raccomandazione è di continuare a farlo e di non fermarsi, se il vostro club continua le attività. Ripartire così sarà molto più facile.

    Queste sono le ragazze dell'Università dello Iowa. Pur di non fermarsi, continuano ad allenarsi con le mascherine. Fino a qualche settimana fa avremmo sorriso solo all'idea. Adesso più di qualcuno potrebbe valutarla come una buona alternativa.

    Migliorarsi sfruttando la pausa

    Non tutti i mali vengono per nuocere. Se l'allenatore che vi segue è in gamba, è il momento di tornare a lavorare sulle cose che vi riescono male. Curate il piazzamento, studiate bene le uscite e gli uno contro uno, dove la scuola italiana è ancora la migliore al mondo. Ora avete davvero tutto il tempo necessario per diventare ancora più bravi.

    Inutile dire che l'uso dei sottomaglie, sottopantaloni e protezioni, ora che non avete la scusa delle alte temperature, è obbligatorio per non farvi male. Dovete arrivare alla ripresa al top della forma e senza acciacchi.

    Evitare gli spogliatoi

    Se il campo è un sintetico e comunque non vi riempie di terra e fango a ogni tuffo, valutate di cambiarvi e lavarvi a casa.

    Vero. Non è il massimo della praticità, ma è lo spogliatoio l'area più a rischio per chi continua ad avere a che fare con il pallone. Il maxi focolaio nel Genoa è nato sicuramente proprio là dentro (si parla di ambienti non aerati e di docce non separate). Eliminare un fattore di rischio, rinunciando alla comodità della doccia post allenamento, è al momento la scelta migliore.

    Quando si tornerà a giocare

    Non abbiamo la sfera di cristallo. Le Regioni in questo momento sono vincolate dall'ultimo DPCM e quindi non possono emettere provvedimenti migliorativi rispetto quanto contenuto nel Decreto. Niente quindi fughe in avanti, anche se i numeri in alcune zone, come attualmente accade in Puglia, dovessero restare sotto controllo.

    Bisognerà quindi aspettare input dal Ministro Spadafora, che almeno a parole ha affermato che farà tutto il possibile per tutelare l'intero movimento sportivo, visto che non è solo il calcio "amatoriale" a essere in stand-by.

    Ci auguriamo che ciò avvenga, compatibilmente con l'epidemia in corso, nel più breve tempo possibile, anche per tutte quelle strutture che vivono e fanno vivere chi ci lavora all'interno.

    novità guanti da portiere

  • La Responsabilità e il carico psicologico del portiere nella Scuola Calcio

    Ospitiamo sul nostro blog ancora una volta Max Pirotta. Per chi non lo conoscesse Max è un preparatore che si è specializzato nello sviluppo dei piccoli portieri oltre a curare privatamente l'allenamento e la preparazione di dilettanti e professionisti come Jacopo Viola, vero e proprio fenomeno dei Social Network.

    Ricordiamo, che Portierecalcio.it attraverso questo blog è sempre a disposizione di chiunque voglia discutere in maniera costruttiva del difficile ruolo riservato ai numeri 1.

    Un bambino vuole fare il portiere

    Per un bimbo decidere di indossare i guanti spesso è una cosa naturale. Si sente speciale in confronto ai suoi compagni, perché indossare la maglia numero 1 ed essere vestiti diversamente è un’attrazione verso un modo di intendere e sognare il calcio in maniera opposta. Esultare ed essere felici per non aver fatto segnare gli altri, volare tra i pali, sentirsi importanti per guardare il campo dal punto più lontano da dove la squadra segnerà.

    Tutto questo però è il bello del ruolo, insieme a tantissime altre emozioni che ogni bimbo prova appena si avvicina a quei 3 pali. Le difficoltà sono ben altre.

    Mi spiego meglio: spesso un portierino agli inizi può e deve sbagliare.

    Il rapporto con i compagni di squadra

    Durante una partita o anche semplicemente un allenamento i primi ostacoli sotto l’aspetto psicologico potrà trovarli direttamente con coloro che dovrebbero essere gli alleati: i compagni.

    Questa è una cosa che ogni allenatore e ancor di più un preparatore dei portieri sa perfettamente, ma durante una partita le occhiate o i commenti dei compagni per ogni indecisione, possono essere già un primo scoglio psicologico ma che con l’andare del tempo e con la giusta sintonia con la squadra verrà pian piano superato, anche da coloro che fanno più fatica.

    La gestione comunicativa

    Cosa rende una nave sicura? Un eccellente comandante.

    All’inizio per i nostri numeri uno è complicato e non semplice imporsi a tutti, spesso con risultati neanche sufficienti. È normale vedere litigi tra il portierino e i suoi difensori, che non accettano i suggerimenti ad alta voce.

    Come nel punto precedente un buon team di allenatori sa come lavorare su questa delicata situazione facendo capire a tutti che il calcio è uno sport di squadra e c’è bisogno di tutti. Nella scuola calcio ciò è molto più importante degli insegnamenti tattici.

    La paura di sbagliare.

    Una cosa da non sottovalutare è la gestione dell’errore, che si differenzia da quello che possono pensare i compagni. È una sensazione più personale e che serve a sentirsi più sicuri.

    Se un portiere ha paura di sbagliare, sbaglia. Tutto parte dall’allenamento, perché è giusto far sì che il bambino provi e riprovi fino a quando non abbia immagazzinato ogni singolo gesto nel miglior modo possibile. Questo lo porterà a sentirsi più convinto e tranquillo nella difesa della porta.

    Conclusioni

    Avendo provato in questo articolo a fare una panoramica veloce di ciò che penso, non sono riuscito comunque ad elencare realmente tutto ciò a cui un giovane estremo difensore è davvero sottoposto ogni volta. Ci sarebbe da aprire un capitolo enorme sui fattori esterni, la gestione dello stress, il primo approccio col pubblico, i giudizi, il linguaggio non verbale e davvero tanto altro.

    Di una cosa sono sicuro al 100%. Se un bambino esulta dopo una propria parata, con gli occhi che luccicano e un bel sorriso, quella è l’essenza della passione.

    novità guanti da portiere

  • Parare dopo il Coronavirus. I racconti dei nostri clienti

     

    A quasi due mesi dalle prime riaperture dei centri sportivi, quasi tutti i portieri hanno ripreso a difendere i pali. Ho deciso di chiedere nel nostro gruppo Facebook ai nostri clienti come hanno ricominciato.

    Ecco qui il riassunto!

    Gaspare (chi sta scrivendo il post)

    "io ho giocato praticamente subito, nonostante non fossi nelle condizioni per scendere in campo (una brutta contrattura al collo di cui solo ora sto venendo a capo).

    L'emozione è stata enorme, e a 46 anni suonati è stato davvero bellissimo provare la sensazione di ricalpestare l'erbetta sintetica.

    Il "pallone" è e rimane una passione indipendentemente da età e acciacchi fisici."

    Boris

    "Seppur abbia ripreso da molto a giocare, il giorno 1 della ripartenza post quarantena è stato elettrizzante. Quasi emozionante. Rivedere i fottuti pallini del sintetico nelle scarpe, i bestemmioni, i guanti grattugiati dopo un intervento. Mi è mancato tutto e difficilmente un emozione del genere è eguagliabile in un momento storico come il nostro."

    Mimmo

    Mimmo ci racconta una ripartenza non proprio positiva, caratterizzata da un paio di episodi spiacevoli: "Io ho ricominciato ieri con un quadrangolare amatoriale... pensavo peggio, ma ho preso un gol anche se ho fatto il massimo che potevo. Non è bastato a causa dei 10 kg in più rispetto a marzo. Poi il portiere avversario si e aperto la mano e ha avuto 7 punti. L'attaccante avversario provando una rovesciata si e fratturato il gomito".

    A 35 anni Mimmo sta pensando di smettere, ma molti commenti lo hanno invitato a ripensarci più, limitandosi per ora alle partite con gli amici per ritrovare ritmo e passione.

    Giulio

    "Ho ricominciato settimana scorsa con un torneo di calcio a 5. Tra l'abitudine al calcio a 7 e la lunga inattività causa covid-19, il risultato sono state gambe pesantissime per cinque giorni. Meglio la seconda partita. Sono stato contento invece dell'aspetto tecnico, riflessi e tutto il resto sono rimasti gli stessi."

    Andrea e Simone

    Li cito insieme perché per ora si sono limitati a comprare i guanti da portiere (da noi!), ma non hanno ancora avuto occasione per ricominciare. Speriamo lo facciano presto!

    Mirko

    "Dopo 7 mesi ho indossato di nuovo il mio amato completino ed i miei amati guantoni. Beh non sono fuori forma, di più! Riprendere a giocare a 5 è stata una mazzata (quasi due ore di partita). I riflessi c'erano ma non ero al top. Lento e ho fatto molti errori dovuti a stanchezza e disattenzioni per il poco allenamento!"

    Gianluigi

    "Il rientro non è stato traumatico come pensavo. Ben protetto e con i miei P1 mi sono recato al centro sportivo, munito di mascherina; al mio ingresso hanno preso le generalità e misurato la temperatura. Subito dopo sono entrato in campo e durante la gara, nonostante fossi ben protetto, avevo timore di eventuali traumi, avendo anche fatto poco riscaldamento. La prestazione è stata buona nel complesso. Piccola chicca: Il divieto dei contrasti, come presumibile, non è stato rispettato." (e ce ne saremmo meravigliati, se fosse accaduto... ndGaspare).

    Max

    Max Pirotta, preparatore dei portieri che scrive anche su questo blog, è ancora a riposo e ci tiene a sottolineare la sua ottima abbronzatura.

    Corrado

    "Una partita a calcio a 8 con i colleghi, calcolando l'età e il periodo di fermo, è andata molto bene. Alcune parate di ordinaria amministrazione, però pure uno sbaglio su un gol."

    Daniele

    "Breve storia allegra. Sto giocando a basket. Il ruolo di portiere mi ha dato tanto ma da quando mi sono lesionato il tendine del tricipite è cambiato tutto. Vorrei riprendere ma la paura è tanta e i riflessi sono molto lenti." Auguriamo a Daniele di tornare presto a riprendere i guantoni e a tuffarsi davanti ai pali!

    Andrea Ragno

    Commento essenziale per Andrea, che ci riferisce di essere impegnato in un torneo e di aver partecipato a un evento dedicato ai portieri.

    Alessia

    La nostra Alessia ci racconta questo: "Ho già scritto quando ho ricominciato, bellissima emozione e soprattutto una voglia incredibile, ora aspetto con ansia che sbloccano le docce al campo così non mi porto chili e chili di pallini del campo a casa 
    Ah e la settimana scorsa prima amichevole, quella sana ansia pre-partita che riempie il cuore!"

    Andrea

    "Ritornato a giocare alla grande. Prima partita fatta i primi di luglio 6 contro 6 con amici che giocano in eccellenza e serie d. Io quest’anno amatori tranquillo proprio ma divertente. La sintesi della partita è stata la frase dell’attaccante avversario che dopo l’ennesima parata ha esclamato “sempre che in questi mesi hai giocato a casa”... queste son soddisfazioni."

    Benito

    "Io da quando ho ripreso a giocare mi sento come Manuel Neuer. Sono tornato in forma e spero che quest’anno mi chiami qualche squadra di Eccellenza oppure Serie D". Ce lo auguriamo anche noi Benito!

    Davide

    "Io ho ripreso da inizio luglio con qualche partita di calcio a 7 e calcio a 5 per riprendere confidenza fra i pali. Dalla prossima settimana inizio a fare pre-preparazione in attesa di una chiamata (ad oggi sono svincolato)" In bocca al lupo Davide! Tifiamo per te!

    Germano

    "Ho cercato di mantenermi in forma durante il periodo di chiusura... ora qualche allenamento e 2-3 partite amichevoli alla settimana... direi abbastanza bene! ?"

    Alberto

    "Rientrato in campo appena hanno dato l'ok in Liguria ho giocato 4 sere di seguito. Dolori infiniti. Poi nelle settimane successive è andato tutto a posto. La forma sta arrivando. Sono pure a dieta seguito dal dietologo. Ho solo leggermente fame dopo le partite "

    Marco

    Ultimo ma non per importanza il commento di Marco che nel periodo più brutto dell'emergenza Covid-19 era in prima linea a dare il suo contributo negli ospedali: "Vale dire che mi sono allenato lavorando dentro un'area covid? Il tutone mi ha fatto capire che la maglia termica a luglio si può sopportare. Scherzi a parte la mia pubalgia ha ringraziato e sono ripartito con 6 partite in 7 giorni." E noi siamo contenti che anche tu sia tornato a essere un numero 1 anche in campo!

    novità guanti da portiere

  • Arriva Ho Soccer su Portierecalcio.it

    Il titolo è chiaro e sintetico: Ho Soccer arriva sul nostro ecommerce. Con la loro collezione estiva del 2020, allarghiamo la nostra presenza di produttori e facciamo contenti i tanti clienti che ci chiedevano i loro prodotti anche da noi.

    Avere i prodotti Ho Soccer su Portierecalcio.it vuol dire non solo offrire una loro selezione di guanti e accessori, ma presentare, informare e consigliare con il nostro stile e la nostra attenzione, apprezzata e riconosciuta su tutti i canali dove siamo presenti.

    La cura nelle schede prodotto e nelle immagini, i video di presentazione, le dirette e le altre occasioni, diventano una fucina di informazioni che diventa difficile trovare tutte assieme altrove.

    Con Ho Soccer ci sarà  tanto lavoro piacevole da poter fare, perché i modelli sono tanti e soprattutto, il brand spagnolo sviluppa e realizza autonomamente i lattici. Continua a leggere

  • Antisudore.it - abbigliamento di nuova generazione

    Ciao! Ci conosci ormai da anni. "Gaspare e Francesco di Portierecalcio.it". Sai chi siamo, come lavoriamo e la serietà che mettiamo nel dare il massimo in ciò che facciamo.

    Oggi però non parleremo di portieri e guanti, ma parleremo di abbigliamento. Non quello riservato ai numeri 1 però!

    Ti presenteremo qualcosa di davvero rivoluzionario, che fino a oggi non era presente sul mercato, se non con risultati rivedibili e che ti farà sentire più sicuro nei rapporti con gli altri.

    Da dove partiamo allora? Facciamo per ora i tecnici e individuiamo il problema.

    Iperidrosi

    Normalmente in media produciamo mezzo litro di sudore al giorno, che con l'arrivo delle stagioni più calde può arrivare anche a un litro intero, che integriamo assumendo liquidi. Chi soffre però di iperidrosi può arrivare a perdere anche due litri di sudore all'ora. Idratandoci, quindi bevendo acqua o meglio ancora integratori, non rischieremo la disidratazione, ma quello che a noi interessa in questo momento è l'aspetto estetico del problema.

    La stagione estiva

    Arriva l'estate, il caldo, temperature sempre più alte e umidità sempre più fastidiosa. Si comincia a sudare anche solo stando fermi.

    Le maglie che indossi cominciano a bagnarsi di sudore con macchie sempre più ampie ed evidenti! Non è un bello spettacolo da vedere, anche perché nel momento in cui si può stare all'ombra, il sudore accumulato si asciuga lasciando le macchie biancastre dovute alla fuoriuscita dei sali minerali. L'acqua è andata via, il resto è rimasto come un'evidenziatore, mettendoti in palese imbarazzo.

    Succede mentre lavori, ma può succedere anche semplicemente se patisci il caldo anche se non stai facendo nulla.

    Questa cosa ti imbarazza sicuramente. Non è bello uscire con gli amici, o andare a un incontro di lavoro con le ascelle e il petto pezzato! Anche le persone più educate non potranno fare a meno di notare la cosa e non metterà a proprio agio ne te, ne loro.

    Nasce Antisudore.it

    Da oggi c'è una soluzione!

    Per la prima volta in Italia, grazie alla collaborazione con Claudio Storelli, che qui conoscete molto bene, arrivano i capi DryCo with Neat! Maglie, polo e canotte in tessuto 94% cotone e 6% spandex che assorbiranno quasi del tutto l'umidità corporea nascondendola all'esterno!

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    Ti aspettiamo quindi su www.antisudore.it dove troverai la nostra competenza e disponibilità, che hai imparato a conoscere qui.

  • Il Coronavirus sta uccidendo il calcio amatoriale

    L'Italia sta ripartendo dopo essersi fermata per più di due mesi, ma il calcio amatoriale è ancora fermo, bloccato da paure probabilmente eccessive e senza alcuna proposta per ricominciare a giocare.

    Premessa

    10 marzo 2020: in Italia inizia il lockdown per evitare il diffondersi del Coronavirus. Si fermano tutte le attività, comprese quelle sportive e ci si chiude in casa, sperando che la pandemia abbia presto fine.

    Fine maggio 2020: se si escludono la Lombardia e alcune zone del nord Italia, il Covid-19 non ha fatto i danni che si temevano e molte attività sono riprese più o meno regolarmente, tenendo conto del distanziamento sociale (più o meno...) e anche della necessità di far ripartire un'economia davvero in crisi. La "fase 2" si è rivelata un successo.

    Peccato che tutto il calcio con tutti gli altri sport di squadra siano ancora in "fase 1".

    Se si escludono infatti le discipline individuali non di contatto, tutte le attività sportive che richiedano anche il contatto fisico per essere svolte non sono ancora ripartite, costringendo all'inattività tanti calciatori e tanti atleti.

    Il calcio in quarantena

    Hanno chiuso i campionati dalla D in giù, anticipando la fine della stagione e attendiamo di capire come termineranno i campionati professionistici, C compresa, dove obiettivamente vediamo complicato un adeguamento effettivo a tutte le norme di sicurezza anti contagio previste.

    Per il calcio amatoriale, a meno di improvvisare in qualche piazza, parcheggio o strada di periferia, come si faceva fino agli anni 80, la chiusura dei centri sportivi e dei loro campi in erba sintetica, fossero da calcio a 5, da calciotto o da calcio a 11, è stata improvvisa e senza alcuna ipotesi anche remota di ripresa.

    Niente più scuole calcio, fondamentali per la crescita non solo tecnica, ma anche sociale e relazionale dei bambini coinvolti, niente partite con gli amici, ottime per scaricare le tensioni dello studio e del lavoro e cementificare amicizie vere e niente tornei rivolti a chi del calcio ha fatto la propria ragione di vita indipendentemente dalle proprie capacità e dalla propria età anagrafica.

    A oggi non ci sono date che facciano pensare a una ripresa di tutto questo.

    Calcio e Covid: i pericoli

    Ma quali sono i rischi legati al campo? Il calcio è davvero così pericoloso in chiave contagio?

    Ha provato a dare una risposta motivata nel merito e documentata nei fatti l'Università di Aarhus in Danimarca, che ha analizzato i movimenti di tutti i calciatori della locale Super League (la loro serie A), per valutare un eventuale contagio durante i 90 minuti.

    Il presupposto da considerare è questo: per essere davvero a rischio contagio, è necessario restare almeno un quarto d'ora a meno di due metri da una persona infettata dal Coronavirus.

    Immaginando di avere un positivo al Covid-19 in campo con compagni e avversari a meno di un metro e mezzo da lui, quest'ultimo condividerà questi spazi con gli altri in maniera non continuativa da zero a 657 secondi (quasi 11 minuti), rimanendo ampiamente sotto i tempi critici.

    Prendendo singolarmente ogni atleta in campo, quelli più a rischio sarebbero gli attaccanti, con tempi di contatto critico intorno ai due minuti, mentre per gli altri calciatori non si arriverebbe neanche a un minuto e mezzo.

    Per i dilettanti e ancora di più per chi gioca solo per divertimento i rischi calano ulteriormente, perché si è meno veloci (e atletici) rispetto ai professionisti, riducendo di fatto i tempi di contatto e quindi il rischio.

    I Portieri

    Per gli estremi difensori i rischi sono ancora più bassi. Quasi nulli.

    Il portiere, salvo alcune situazioni di mischia sui calci d'angolo è quasi sempre isolato dal resto dei calciatori e i contatti ravvicinati sono molti meno rispetto a chi si trova a correre per il resto del campo.

    Per questo è sicuramente la persona più al sicuro, anche grazie all'uso dei guanti da portiere e eventualmente a un abbigliamento protettivo che può ridurre ancora di più il rischio di contatto con fluidi (sangue, muchi, saliva) contagiosi.

    Perché non si riparte

    Abbiamo parlato di questo con Raffaele "Clem" Clemente nella puntata di ParaTalk del 21 maggio, che vi invito a vedere qui, se avete il tempo necessario.

     

    Se non si trova un modo per evitare rischi penali a chi gestisce i centri sportivi e agli organizzatori dei tornei, in caso di contagio accertato durante una partita, nessun addetto ai lavori armato di buon senso si riassumerà la responsabilità di togliere i lucchetti dalle porte dei campi.

    Sei proposte per ricominciare

    Come Portierecalcio.it abbiamo ragionato su un modo per ripartire quanto più in sicurezza possibile, cercando il miglior compromesso tra salute e voglia di tornare a parare. Riteniamo che si possa ripartire così:

    1️⃣➡️ Chiusura degli spogliatoi fino a termine emergenza. Ci si cambia e ci si lava a casa.

    2️⃣➡️ Registrazione da parte del gestore della struttura di tutti i presenti, con nome, cognome, telefono, numero di documento di identità ed eventuale garanzia di un genitore per i minorenni. Se necessario anche la firma di una liberatoria, che faccia assumere la responsabilità di eventuale contagio a chi ha deciso di scendere in campo. Dopo 14 giorni gli elenchi andranno distrutti.

    3️⃣➡️ Niente contatti in caso di gol e niente proteste con gli arbitri. Cercate di restare lucidi e usate il buonsenso. Se si può ricominciare, giusto cercare di conservare la calma e godersi il momento.

    4️⃣➡️ Niente sputi in campo! I portieri abituati a farlo sui guanti, prendano in considerazione l'uso di una borraccia per tenere il lattice umido. Funziona meglio ed è molto più sicuro per tutti.

    5️⃣➡️ Sempre a proposito delle borracce e delle bottigliette, nessuna cessione di queste ad altri. Ognuno beve la sua e la tiene lontana dalle altre.

    6️⃣➡️ Tornando ai portieri, come scritto già sopra, utilizzo, vista la possibilità di vestirsi diversamente dai calciatori in campo, di abbigliamento coprente e protettivo, dai pantaloni alle maglie. Si soffrirà il caldo, ma meglio che stare a casa a girarsi i pollici...

     

    novità guanti da portiere;

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