Il blog di Portierecalcio.it

  • La regola degli Under sta rovinando i portieri

    La disposizione della Lega Nazionale Dilettanti

    "Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, nella riunione del 19 Dicembre 2018, ha deliberato quanto di seguito specificato in ordine ai seguenti obblighi minimi di partecipazione dei calciatori, in relazione all'età, per le gare dell’attività ufficiale della Stagione Sportiva 2019/2020, riferite alle Società partecipanti al Campionato Nazionale di Serie D, ai Campionati Regionali di Eccellenza e Promozione, nonché alla Coppa Italia di Serie D, alla Fase Nazionale della Coppa Italia Dilettanti della L.N.D. e alle gare di spareggio promozione fra le squadre seconde classificate nei Campionati di Eccellenza:

    • SERIE D: 1 calciatore classe 1999 – 2 calciatori classe 2000 – 1 calciatore classe 2001
    • ECCELLENZA: 1 calciatore classe 2000 – 1 calciatore classe 2001
    • PROMOZIONE: 1 calciatore classe 2000 – 1 calciatore classe 2001

    Le Società hanno l’obbligo di rispettare, sin dall'inizio e per l’intera durata delle gare e, quindi, anche nei casi di sostituzioni successive, la disposizione minima di impiego dei calciatori sopra indicata. Resta inteso che, in relazione a quanto precede, debbono eccettuarsi i casi di espulsione dal campo e, qualora siano già state effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortuni dei succitati calciatori.

    L’inosservanza delle predette disposizioni, ivi comprese quelle facoltativamente stabilite dai Consigli Direttivi dei Comitati, se ed in quanto deliberate dagli stessi Consigli Direttivi dei Comitati e approvate dal Consiglio di Presidenza della Lega Nazionale Dilettanti, sarà punita con la sanzione della perdita della gara prevista dall'art. 17, comma 5, del Codice di Giustizia Sportiva."

    La nostra opinione

    Non giriamoci intorno e non usiamo giri di parole. Queste imposizioni non servono a nulla e fanno solo danni.

    Se sei bravo, giocherai indipendentemente dall'anno in cui sei nato. Se sei scarso, dovresti accomodarti in panchina o giocare in categorie più adatte al tuo livello.

    La realtà è diversa. In Serie D l'obbligo di schierare ben quattro Under fa sì che tante squadre mettano in porta portieri giovanissimi, poco o per nulla preparati a reggere la pressione della categoria, lasciando a casa estremi difensori molto più bravi e con esperienza, ma che sono "over" e quindi costringerebbero gli allenatori a schierare un ragazzo in più in campo.

    A Taranto abbiamo visto con i nostri occhi ottimi portieri, che avrebbero giocato tranquillamente indipendentemente dall'età e ragazzini tecnicamente e emotivamente per nulla adatti alla serie D, messi in campo per ottemperare agli obblighi della LND. Questi ultimi hanno tolto il posto a fior di ottimi numeri 1, costretti a giocare in categorie inferiori o addirittura a smettere.

    Ne abbiamo parlato con Vincenzo Mormile

    Vincenzo Mormile è un portiere classe 1994, cresciuto nelle giovanili della Reggina, molto stimato e apprezzato in Campania per le sue doti atletiche, professionali e umane.

    Lo abbiamo intervistato per spiegare a tutti cosa accade ai portieri che devono cercare ogni stagione un club dalla serie D in giù.

    Portierecalcio.it: Ciao Vincenzo e grazie per aver accettato di rispondere a qualche domanda del nostro blog! Per cominciare, presentati e raccontaci qualcosa di te e della tua carriera.

    Mormile: Ciao a tutti. Ci tenevo, innanzitutto, a ringraziare te Gaspare e tutto il sito per questa intervista. Mi chiamo Vincenzo Mormile, sono un portiere classe 1994! Ho fatto tutta la trafila nel settore giovanile della Reggina Calcio fino alla prima squadra. Sono stato anche convocato per una partita di coppa Italia (Modena-Reggina 2-4). Da lì sono stato girato in prestito:

    • Foggia Calcio, serie D
    • Arzanese, serie C2
    • Puteolana, serie D
    • Frattese, serie D

    Da lì poi, con i problemi che sorgono quando non sei più under sono stato costretto a scendere di categoria:

    • Real Maceratase (due anni), Promozione
    • Villa Literno (finale playoff persa), Promozione
    • Marcianise (vittoria campionato e coppa Italia Promozione), Promozione

    Il 30 Aprile mi sono laureato in “Scienze motorie e del benessere”. Faccio parte di una progetto che ci vedrà protagonisti con l’apertura di una scuola portieri a settembre. Sto collaborando insieme a due grandi preparatori del calcio campano che sono mister Enzo Improta e mister Massimo Gravina. La nostra “creatura” si chiama Progetto Uno - Scuola portieri Napoli.

    Portierecalcio.it: Hai appena concluso un'ottima stagione nel Marcianise. Ci racconti alcuni dei momenti più belli?

    Mormile: Ti racconto i 3 momenti più importanti e chiave della stagione:

    La semifinale di ritorno di coppa Italia col Sant'Antonio Abate. Venivamo da un momento di flessione sia fisico che mentale (troppi punti di distacco dalla seconda, ben 13). Fu una partita sofferta anche per via del risultato dell’andata (pareggiammo 1-1 in casa loro). Tenemmo botta e soffrimmo tantissimo il secondo tempo ma riuscimmo a portare la qualificazione a casa davanti ai nostri tifosi e ottenemmo la finale (vincemmo 2-1).

    Il secondo episodio fu la vittoria all'ultimo respiro in casa del Montesarchio (secondo in classifica). Avevamo un vantaggio di +13 a 7 partite dalla fine, pochi punti alla matematica. Perdevamo 1-0 ed eravamo in netta difficoltà. Riuscimmo a ribaltarla segnando un goal all'ultimo minuto (cosa che successe anche col Villa Literno la settimana prima in casa e 3 giorni dopo col Sant’Antonio in coppa). Una gioia immensa perché staccammo lo stesso Montesarchio a +16, mancava pochissimo alla matematica vittoria del campionato.

    Il terzo episodio fu la straripante vittoria in finale di Coppa Italia (3-0 all'Angri). Una vittoria schiacciante con una prestazione superba di tutta la squadra. Vincere una competizione del genere a 3 giorni dalla vittoria del campionato fu un qualcosa di incredibile e di fantastico (difficile da spiegare a parole).

    Portierecalcio.it: A fine stagione nonostante le vittorie e la promozione in Eccellenza è arrivato inaspettato il taglio e ora ti ritrovi a cercare squadra. Hai già ricevuto offerte?

    Mormile: In realtà no, ancora non ho ricevuto un’offerta concreta e valida. Si chiacchiera molto ma il mio telefono ancora non ha squillato e non ho avuto nessun colloquio con nessuna squadra. Sono in attesta di una chiamata importante, cerco un progetto serio e che mi dia nuovi stimoli. Voglio continuare a vincere!

    Portierecalcio.it: Anche in Eccellenza la regola degli Under sta penalizzando tantissimi portieri validi. Molte squadre preferiscono il ragazzino tra i pali per schierare giocatori più grandi in campo. Cosa pensi tu di questa situazione?

    Mormile: Io sono dell'opinione che la regola dell’under tenda, in parte maggiore, a penalizzare solo noi portieri esperti.

    Ogni anno chi punta a campionati di vertice tende a schierare il portiere under per recuperare un over in mezzo al campo. Si sa il ragazzo, così come il portiere “esperto”, potrebbe compiere degli errori ma l’under ha una maggiore incidenza sul risultato annuale. Credo che gli errori dei ragazzi (tutti giustificati) sono molteplici rispetto ad un over che ha già una buona esperienza alle spalle e questo reca danno al risultato finale della squadra e della società.

    Anche dal punto di vista mentale, l'under, nella maggior parte dei casi, tende a subire l’errore e non a reagire. Come si vuol dire, il portiere è mezza squadra! Credo che ci sia poca meritocrazia e la regola degli under debba essere abolita o quanto meno vada cambiata perché se un giocatore è valido, gioca. Indipendentemente dall'età!

    Portierecalcio.it: Per concludere il calcio è passione e in Campania la pressione e l'affetto dei tifosi sono davvero importanti. Cosa ti senti di dire a chi ti ha sempre sostenuto?

    Mormile: Ovviamente i ringraziamenti principali vanno alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto dall'età di 13 anni, quando mi trasferii a Reggio Calabria. Loro mi hanno sempre sostenuto sia economicamente che moralmente e sono il pilastro fondamentale della mia vita.

    Mi sento di ringraziare tutti i preparatori dei portieri e gli allenatori che hanno giocato un ruolo importante nel mio percorso di crescita formativo e calcistico. Ringrazio tutti i miei amici e gli addetti ai lavori che nutrono una forte stima e ma la dimostrano sempre. Infine voglio, di nuovo, ringraziare te Gaspare per questa piacevole chiacchierata. Un vero piacere e un saluto a tutti!

  • Il miglior portiere della Serie A 2018/19 per il nostro Gruppo Facebook

    A ridosso del termine del campionato, abbiamo voluto lanciare un sondaggio nel gruppo ufficiale di Portierecalcio.it, per stabilire il miglior portiere della Serie A 2018/2109.

    L'accesso al nostro gruppo FB è possibile per tutti i clienti e agli amici del nostro e-commerce per i portieri, liberi di discutere e parlare su temi e prodotti totalmente incentrati sul nostro ruolo.

    Tornando subito al sondaggio, centinaia di persone hanno espresso oltre 500 preferenze (la scelta poteva essere multipla).

    La classifica, con i voti ottenuti, è la seguente:

    1. Salvatore Sirigu (Torino) - 220 voti;
    2. Alessio Cragno (Cagliari) - 121 voti;
    3. Samir Handanovic (Inter) - 65 voti;
    4. Alex Meret (Napoli) - 53 voti;
    5. Wojciech Szczesny (Juventus) - 26 voti;
    6. Juan Musso (Udinese) - 9 voti;
    7. Gigio Donnarumma (Milan) - 8 voti;
    8. Ionut Radu (Genoa) - 6 voti;
    9. Emiliano Viviano (Spal) - 3 voti;
    10. Andrea Consigli (Sassuolo) - 2 voti.

    Salvatore Sirigu è il miglior portiere del campionato appena terminato, con un risultato che sfiora quasi la maggioranza assoluta dei voti espressi. Prestazioni solide, grande carisma e una forma fisica perfetta, che unita alla maturità hanno permesso al numero 1 granata di ottenere questo prestigioso successo. Continua a leggere

  • URG Adidas - tutti i segreti dei nuovi lattici

    I lattici dei guanti da portiere Adidas

    Con l'ingresso di Gigio Donnarumma nella scuderia Adidas, i guanti Predator ora hanno ancora più visibilità e - salvo sorprese - l'onore e l'onere di essere indossati anche dal portiere titolare della Nazionale Italiana.

    Diventa quindi necessario conoscere meglio i lattici URG, che da qualche mese sono montati sui guanti adidas dai Predator Pro ai Predator League. Questo post serve proprio a questo.

    Cosa vuol dire URG?

    La sigla URG sta per Unrivaled Grip. Tradotto letteralmente in italiano diventa "Grip senza rivali".

    Trattando altri marchi, mi permetto di alzare quanto meno un sopracciglio, visto che la concorrenza offre lattici altrettanto eccellenti e ampiamente apprezzati sia dai professionisti che dagli appassionati del ruolo, però obiettivamente ci sono delle innovazioni che ora presenterò.

    ✴️ Le tre tipologie di lattice URG

    URG 1.0

    ➡️ In teoria il top di gamma. In pratica il lattice più morbido mai visto su un guanto da portiere, con un effetto "memory foam" che stupisce se si appoggia un dito sulla mescola.

    Adidas sulla confezione dei guanti lo indica per partite esclusivamente su erba naturale e su campi umidi. Vanno benissimo in condizioni di pioggia. L'azienda tedesca raccomanda l'uso esclusivo in gara e non in allenamento.

    Per ora è solo di colore bianco, cosa che su alcuni modelli più colorati ne può rovinare l'estetica. Lo si trova solo su alcuni Predator Pro, denominati "Promo".

    Guanti con lattice URG 1.0

    Le mie considerazioni: il fatto che tutti i portieri Adidas (l'unico che ha fatto eccezione è stato Provedel dell'Empoli nella partita contro il Napoli) stiano utilizzando URG 1.0 sui propri guanti, fa capire l'effettiva qualità di presa di questo materiale.

    Il rovescio della medaglia è un'usura molto rapida, che ricorda, da quanto visto in diverse foto i primi lattici da bagnato usciti in passato. Se non avete paura di consumare un paio di guanti in un paio di mesi, URG 1.0 è una scelta da prendere assolutamente in considerazione.

    C'è da dire però che Reusch (G3 Fusion) e Uhlsport (Supergrip) hanno mescole altrettanto adesive, ma con una resistenza al consumo nettamente superiore. Continua a leggere

  • Quel momento in cui tutto crolla. Sostenere il portiere in campo.

    Pubblichiamo oggi un contributo del preparatore dei portieri Max Pirotta, molto interessante da leggere, che ci spiega come gestire il momento psicologico più difficile per un piccolo portiere. Il gol subito.

    Buona lettura!

    "Oggi trattiamo un argomento delicato nel ruolo del portiere ovvero quel momento in cui si subisce il gol.

    Ai portieri vengono richieste mille cose durante una partita, spesso molto di più che nei giocatori di movimento; avere presenza in campo ed essere comunicativo, saper giocare con i piedi, giocare “alti”, occuparsi delle marcature, sapere quando uscire, ovviamente parare ed essere decisivi e tanto altro.

    In tutto questo frastuono di mille “impegni” il portiere deve rimanere psicologicamente solido.

    Ipotizziamo una partita dove un ragazzo è impegnato per numerosi interventi di una certa difficoltà, 10 diciamo e tutti urliamo al miracolo; mettiamoci anche che la squadra non riesca ad andare a segno e per un contropiede fortuito si subisce gol.

    La squadra subisce il gol, non il portiere. È ben diverso.

    In tutta onesta, al triplice fischio, di cosa ci ricorderemo? Del gol subito.

    Penso sia troppo semplice dire: “è un ruolo ingrato”, oppure “se non fosse stato per il portiere ne avremmo presi 11”.

    Non basta.

    Magari è una idea che ho io, vista la deformazione professionale, ma quando un’attaccante fa gol alla vostra squadra cosa andiamo a vedere di primo impatto?

    Per me l'occhio cade subito al portiere e a cosa avrebbe potuto fare.

    Gli occhi purtroppo spesso parlano molto più di mille parole dette, ma tutti sappiamo che alla fine sarà proprio lui a dover raccogliere quel maledetto tiro andato a finire alle sue spalle e con il pallone in mano assorbirsi sguardi di tutti, difatti se ci fate caso, un portiere quando subisce gol fa 2 cose:

    1. Si innervosisce magari scagliando il pallone lontano o prende a calci il palo.

    2. Cerca di non guardare nessuno, se non un punto fisso.

    In quell'esatto istante, nella desta del ragazzo continua a “martello” la frase: “avrei potuto prenderla se...”.

    Tutto questo è figlio di una una cultura errata dove si è abituati a giudicare l’operato dell’ultimo senza soffermarsi su cosa è successo prima.

    Un ragazzo grande oramai è abituato a certe cose, ma sopratutto nei piccoli le occhiate degli allenatori, dirigenti o genitori verso un portiere sono di estrema importanza, devono essere di incoraggiamento e non al contrario, cosi facendo si va a danneggiare e incolpare l’ultima ruota trovando scusanti sull'operato prima.

    Avete mai visto piangere un centrocampista per un pallone passato male?"

    Max Pirotta

  • Arrivano i Portierecalcio Award 2018


    Ogni anno vediamo e vendiamo tantissimi modelli su Portierecalcio.it e tante volte ci è stato chiesto quale fosse per noi il guanto migliore in assoluto.

    Una domanda a cui non è mai facile dare risposta, perché ciò che piace a una persona, può non piacere a un’altra. Eppure sono state tante le conversazioni su questo tema e l’idea di pensare di coinvolgere tutti nel giudicare i guanti migliori, rimbalzava periodicamente nelle nostre teste.

    Poi accade l’inaspettato. Qualche giorno fa, l’ormai solito Federico, un vulcano di idee molto difficile da contenere, butta l’idea di organizzare un evento dove premiare i migliori guanti da portiere, proponendo alcune ipotetiche categorie.

    Il suo entusiasmo è talmente contagioso da trasformare subito l’idea in qualcosa di concreto. Pochi minuti e i Portierecalcio Award sono realtà nelle nostre teste.

    Iniziamo a mettere nero su bianco i punti più importanti per procedere. Continua a leggere

  • Le foto dei guanti da portiere a 360 gradi

    Non ci piace troppo stare fermi. Da sempre osserviamo e cerchiamo di anticipare il futuro nel nostro settore, che non è solo l'abbigliamento da portiere, ma tutto ciò che riguarda la nostra esposizione online.

    Prima il blog e il forum (peccato sia lentamente morto con l'avvento dei social), poi... i social, le revisioni e i grandi cambiamenti del sito, i video, le dirette, etc.

    Con intensità variabile, abbiamo sempre sperimentato, facendo bene e male, ma tentare è sempre stato nel nostro stile e l'ultima novità che abbiamo deciso di introdurre, sono certo che troverà l'apprezzamento di tutti: le immagini rotanti dei guanti da portiere.

    L'idea frullava nelle nostre teste da molto tempo. Volevamo dare modo a tutti di poter vedere il guanto nella sua interezza, non riducendolo a delle immagini che ne limitassero la forma. Vero che ci sono anche i video, ma la possibilità di mostrarlo per intero e soprattutto per primi, era un obiettivo non da perseguire, ma da realizzare.

    Non racconto il processo di sviluppo e produzione, tecnico e probabilmente noioso (fare tante foto con la giusta illuminazione, lavorarle singolarmente e poi integrarle assieme), ma crediamo che il risultato sia già ottimo. Continua a leggere

  • Il portiere della Juventus Szczesny firma con Reusch!

    “Volevo semplicemente i migliori guanti del pianeta

    L’azienda italiana dà il benvenuto al portiere titolare della Juventus.

    Reusch è contentissima di annunciare la collaborazione a lungo termine con il portiere titolare della Juventus, nonché numero uno della Nazionale Polacca, Wojciech Szczesny. Dopo un’intensa fase di prove, il portiere ventottenne è stato convinto dall’eccellente qualità dei prodotti e dalla professionalità offerta da Reusch.

    Reusch, azienda italiana con sede a Bolzano in Alto Adige, è estremamente orgogliosa di questa importante collaborazione con uno dei migliori portieri in Europa, nonché giocatore della Juventus, la squadra di calcio italiana più vincente di sempre.

    Le dichiarazioni ufficiali di Szczesny

    “Il giorno dopo la scadenza del mio contratto con il precedente produttore di guanti, ho iniziato a testare tutti i guanti da portiere in circolazione, semplicemente perché volevo trovare il miglior prodotto disponibile sul mercato. Quando finalmente per la prima volta ho provato Reusch, ho capito immediatamente che quella sarebbe stata la mia scelta! La vestibilità è perfettamente aderente, ma comunque molto confortevole, le protezioni sono estremamente affidabili e la presa garantita dal G3 Fusion è semplicemente la migliore che io abbia mai provato.” Continua a leggere

  • ParaTalk il live settimanale su YouTube

    La comunicazione nell'era digitale è un flusso continuo di notizie facilmente reperibili ovunque.

    Quando il blog di Portierecalcio.it nacque nella primavera del 2008, era nostra consuetudine pubblicare notizie quotidianamente, anche più volte, cercando di coprire qualsiasi argomento che avesse i portieri come protagonisti.

    Con il passare degli anni e la proliferazione di tantissimi siti che trattavano il calcio, questa necessità, assieme all'aumentare del lavoro dell'ecommerce, ha inevitabilmente portato alla progressiva riduzione di nuovi contenuti.

    La voglia di parlare e scrivere, oltre che di guanti, abbigliamento e accessori da portiere, è rimasta intatta. Su Facebook, ora soprattutto sul gruppo, non perdiamo occasione per pubblicare nostri post, condividerne altri e partecipare alle discussioni create da altri.

    Arriva il talk, anzi ParaTalk!

    Da questa voglia di confronto è nata l'idea, assieme a Federico Da Vià di IIleven, di realizzare assieme un evento periodico, in diretta, dove discutere di temi legati al nostro ruolo: prestazioni di portieri, consigli su guanti e abbigliamento, curiosità varie e tanto sano divertimento. Continua a leggere

  • Portierecalcio in visita da IIleven

    In tutti questi anni di attività, abbiamo conosciuto tantissimi fornitori e rappresentanti. Con alcuni di loro il rapporto si è mantenuto professionale ma freddo, mentre con altri sono nati rapporti di amicizia duraturi, per quanto le distanze e il tempo rendano difficile mantenere i contatti.

    Ci sono però delle eccezioni è una di queste è Federico Da Vià, noto agli appassionati di guanti da portiere, come il titolare di IIleven, uno dei giovani marchi di guanti italiani che si sta facendo largo nel mercato, merito della qualità dei suoi prodotti e della cura riposta nel design e nella continua ricerca di innovare.

    -

    Il brand IIleven

    Un piccolo riassunto della sua evoluzione. Nasce nel 2014, sostenuto dalla volontà di Federico, giovane portiere che ha assaporato anche i campi della B con l'Hellas Verona e poi giocato in D sino a quando, vittima dell'assurda regola degli Under, ha preferito le categorie regionali per poter seguire meglio la sua nascente attività imprenditoriale. Continua a leggere

  • Chi è Lafont, il nuovo portiere della Fiorentina

    lafont nuovo portiere della fiorentinaLa decisione della Fiorentina di non riscattare Marco Sportiello ha lasciato interdetti tifosi viola e addetti ai lavori. Il portiere brianzolo si era ben distinto nel corso dell'ultima stagione, rendendo apparentemente giustificabile il riscatto dall'Atalanta.

    Corvino ha deciso il contrario, liberando il ragazzo e cercando un colpo alternativo nel suo classico stile: giovane, al giusto prezzo e potenzialmente rivendibile a un prezzo ben più alto di quello pagato per acquistarlo.

    Il profilo perfetto è quello di Alban Lafont. Classe 1999 e originario del Burkina Faso, con già quasi tre stagioni da titolare al Tolosa in Ligue 1 francese e l'importante appellativo di Donnarumma francese.

    Ha battuto il record - detenuto da un altro portiere, Landreau - come giocatore più giovane a esordire nella massima serie, entrando in campo a 16 anni, 10 mesi e 5 giorni.

    E' alto 193 centimetri, con fisico snello e agile. Molto reattivo e abile nelle uscite, ha buona tecnica di base anche con i piedi, caratteristica dovuta ai suoi primi anni da calciatore da ragazzo, non come portiere, bensì come attaccante. Continua a leggere

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