Il blog di Portierecalcio.it

  • Max Pirotta discute sull'uscita del portiere nell'area piccola

    Rispondo al quesito che mi è stato rivolto nel gruppo di Portierecalcio.it e ringrazio lo staff del sito per lo spazio concesso.

    Un po' di tempo fa a volte costringevo i miei portieri a osare molto, forse troppo in area piccola. Era prassi che imponessi questo tipo di gioco.

    Le analisi degli allenatori dei portieri

    Studiando il fattore assertivo nei seminari di Valerio Fiori, ho capito che l'uscita è l'espressione di coraggio più grande di un portiere perché oltre a farla e prendere considerazione in se stesso deve calcolare bene: tempi, spazi, ostacoli (compagni e avversari), modo di uscita, lettura della traiettoria e direzione più sicura dove mandare il pallone, se non fosse possibile la presa.

    Uno dei preparatori che stimo di più, Stefano Prato, ha scritto un articolo intitolato: "La valutazione delle traiettorie: non è vero che nell'area piccola tutti i palloni sono del portiere".

    L'area piccola e le sue dimensioni

    L'area piccola è larga circa 100 metri quadri!

    Ragionandoci da solo mi dicevo: cavolo è come se la mia compagna o mia mamma mi dicessero: “vai a prendermi il cellulare? L'ho dimenticato in cucina.”

    Si, io però sono in camera da letto e lo devo fare in 3, massimo 4 passi...
    E’ una cosa buttata sul ridere chiaramente, è per fare un esempio.

    Per questo motivo non tutti i palloni sono del portiere. Esistono occasioni dove il pallone non scende a sufficienza subito per essere intercettato in salto ed è fondamentale mantenere la posizione, per essere pronti tra i pali con uno spostamento.

    Donnarumma durante la finale di Coppa Italia

    Parliamo di Donnarumma del Milan.

    Facendo riferimento a lui, ho visto una bellissima uscita (di pugno credo), in attacco palla proprio contro la Juventus nel primo tempo, ben disteso, praticamente da manuale.

    Nell'autogol di Kalinic il portiere aveva intuito che il pallone doveva essere buttato via dall'attaccante del Milan in angolo, ma si era allungato di pugno in volo per far si che se non lo prendeva c'era lui.

    Non caricherei anche questo gol sulle spalle di Gigio, questo è ciò che penso.

    Max Pirotta

    novità guanti da portiere

  • Gaspare e i primi 10 anni di Portierecalcio

    Siamo arrivati al nostro decimo compleanno!

    Potrei raccontarti dei sacrifici, delle ore di lavoro "rubate" anche al sabato e alla domenica, delle notti passate a ragionare su quale guanto consigliare ai clienti e delle discussioni anche accese con i fornitori, che trovate sulle nostre pagine.

    Sono cose che tutto sommato conosci già e se vuoi rinfrescare la memoria, ti consiglio di leggere qui.

    Le conosci perché te le abbiamo sempre raccontate, prima su un nostro forum interno, poi sulla nostra pagina ufficiale e per finire sul nostro gruppo Facebook. Per noi comunicare è sempre stato importantissimo.

    Non ti scriverò quindi altro del passato.

    Ti parlerò del presente e del futuro.

    Il Presente

    Portierecalcio.it cresce e lo fa grazie a te che ci leggi e a tanti altri clienti che ci hanno dato continua fiducia.

    Facciamo tutto il possibile per meritarcela e ogni giorno mettiamo competenza e cortesia a tua disposizione. Non ti consigliamo mai un guanto perché lo dobbiamo vendere, ma valutiamo per te la soluzione migliore al prezzo più giusto.

    Vogliamo che tu sia contento e possa consigliarci ai tuoi colleghi di reparto.

    Sono arrivati i P1 e prossimamente un altro nostro guanto da portiere farà il suo debutto.

    Avremmo potuto fare uscire guanti su guanti, come hanno fatto alcuni, mandandoti in confusione con termini sparati a caso (puoi leggerlo anche in maniera volgare...), e avremmo potuto inventarci delle supreme fesserie, vantando qualità che neanche i guanti migliori hanno.

    Molto più semplicemente abbiamo usato i materiali migliori sul mercato e così continueremo a fare, creando guanti da portiere adatti a specifiche condizioni di allenamento e di gioco.

    Il Futuro

    Aumenteranno le dirette video! Per quanto le nostre facce non siano proprio il massimo, abbiamo visto che ti piacciono. Per noi sono importanti, perché ci permettono di parlare anche di abbigliamento tecnico, cosa ancora non possibile sul nostro canale Youtube ufficiale e di tutto quello che ruota intorno al nostro lavoro. Continueremo a farlo nel nostro stile diretto, informale e portato allo scherzo, ma sempre attento a dire le cose giuste!

    Continueremo a selezionare i guanti e l'abbigliamento migliore. Se ci fai caso, non sempre trovi tutti i modelli di guanti o di abbigliamento da noi.

    Perché succede questo? Perché selezioniamo già noi i migliori prodotti per il portiere e questo ci permette di avere un'offerta che resta ampia, ma che ti propone solo il meglio del meglio.

    Aiutaci quindi a migliorare! Seguici, consigliaci, e prima di acquistare non aver paura a fare domande sul nostro gruppo o sul nostro modulo per i contatti. Ci troverai disponibili e pronti a risolvere i tuoi problemi tra i pali!

    novità guanti da portiere

  • Che guanti da portiere usa Szczesny?

    Szczesny indossa i guanti Nike GK Premier SGTSzczesny è l'attuale portiere della Juventus con Buffon e della nazionale polacca. Indossa da molti anni i guanti da portiere Nike.

    Quando esordì in prima squadra con l'Arsenal, usava guanti Puma, poi, con l'affermarsi stabilmente come titolare, passò a Nike.

    Ha sempre indossato i GK Premier SGT nelle sue diverse colorazioni.

     

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  • Che guanti da portiere usa Alisson?

    quali guanti indossa Alisson

    Alisson è l'attuale portiere della Roma e della nazionale brasiliana e indossa da molti anni i guanti da portiere Nike.

    Sin dai tempi in cui faceva da riserva a Dida e suo fratello Muriel, giocava con i Vapor Grip 3.

    Arrivato in Italia, non ha cambiato sponsor o modello, rimanendo fedele alla sua scelta. I successi personali e l'importanza del brand che lo sponsorizza, rendono al momento difficile immaginare cambiamenti in futuro.

    I guanti indossati da Alisson sono i Nike Vapor Grip3

    Questo modello sostituisce dopo alcuni anni il classico Vapor Grip 3, ancora disponibile e con una vestibilità meno stretta del nuovo modello. Li puoi vedere tutti nella nostra sezione guanti da portiere Nike.

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  • Ascesa e futuro di Alisson

    Alisson e il suo futuroAlisson Ramsés Becker, o più semplicemente Alisson. Il portiere della Roma e della nazionale brasiliana, ha sorpreso molti per le sue qualità fisiche, tecniche e mentali, affermandosi come uno dei migliori portieri dell'attuale campionato e ben figurando anche in Champions League.

    Qualche curiosità

    La sua famiglia è composta interamente da portieri. La mamma è stata portiere di pallamano, il papà portiere di calcio a livelli dilettantistici e il fratello Muriel compagno di squadra e sua riserva nell'Internacional.

    Fratello che prima della sua ascesa, si contendeva il posto con Dida. Poi, gli infortuni reciproci, gli hanno offerto l'opportunità di mettersi in mostra e iniziare il suo percorso tra i professionisti.

    Il suo aspetto fisico non passa inosservato. Richiesto, con scarso successo per fare il modello, sino a 15 anni, non era affatto alto. Poi l'improvviso sviluppo e la crescita sino agli attuali 193 centimetri.

    Alisson con il fratello Muriel nell'Internacional

    Altre curiosità le puoi leggere nell'articolo postato su gianlucadimarzio.com.

    L'arrivo in Italia

    Il portiere classe 1992 è arrivato l'estate del 2016 con buone aspettative. Non era affatto uno sconosciuto agli addetti ai lavori. Continua a leggere

  • Cosa faresti se fossi Buffon e dovessi decidere sul tuo ritiro?

    Buffon decisione sul ritiro

    Quando immaginavo di dover scrivere del ritiro dal calcio di Gianluigi Buffon, pensavo di farlo dopo che la nazionale italiana avesse concluso la sua partecipazione ai mondiali di Russia.

    Purtroppo, il 13 dicembre 2017, lo scialbo 0-0 contro la Svezia ha cambiato radicalmente le carte in tavola. Le lacrime del capitano, distrutto per l'esito dell'incontro, avevano il sapore amaro dell'addio. Imprevisto, perché anticipato contro ogni aspettativa, ma inevitabile.

    I media e un po' tutti, ci eravamo convinti delle stesse dichiarazioni di Buffon, intenzionato a concludere la sua straordinaria carriera a fine stagione, a meno che la Juventus non avesse vinto la Champions, dandogli così modo di poter vincere anche il mondiale per club.

     I primi dubbi

    A ridosso dei festeggiamenti pubblici per i suoi primi 40 anni, tante le interviste rilasciate a giornali e trasmissioni televisive.

    Dalle sue parole, la certa volontà del ritiro ha iniziato a indebolirsi. Forse il modo in cui l'Italia lo ha privato di una degna conclusione di carriera, ha cambiato l'idea che aveva della sua ultima partita ufficiale.

    Fatto sta che, tra le tante cose dette, ha destato molto interesse la sua esplicita intenzione di incontrarsi con la dirigenza juventina per capire se è loro intenzione continuare a riporre fiducia in lui.

    "Incontrerò Agnelli per capire che tipo di vestito posso indossare. Se la Juventus pensa che io possa essere ancora importante. Mi piacerebbe, ma la soluzione migliore va trovata con la società: non voglio diventare un problema".

    Se pensi che Buffon voglia continuare per superare il numero di presenze in Serie A di Maldini, è lui stesso a smentire questa ipotesi, non nutrendo molto interesse in questo record.

    "A volte bisogna sapersi anche accontentare. Io ho fatto tanti record e sarei contento se quello di presenze in serie A restasse a Paolo Maldini, un amico e grande campione".

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  • Handanovic passa ai guanti Reusch

    Dopo moltissimi anni passati indossando guanti Uhlsport, Samir Handanovic, portiere dell'Inter, fresco di rinnovo sino al 2021, firma un importante accordo di sponsorizzazione con Reusch.

    L'azienda italiana è riuscita a prendere il portiere sloveno dopo una lunga corte, conclusasi a ridosso del lancio della nuova collezione guanti da portiere Reusch Prisma 2018.

    Tra le novità più importanti dei nuovi modelli, il lattice professionale G3 Ultra Soft, disponibile anche in una versione speciale, chiamata G3 Fusion e una nuova mescola per campi dure, il Mega Solid R3.

    I guanti che userà Handanovic, sono una versione personalizzata del Prisma Supreme G3 Fusion.

    Happy to be part of the @reusch_brand family!

    Un post condiviso da Samir Handanovic (@samir1handanovic) in data:

  • Guanti e varianti di colori. Giusta evoluzione o inutile eccesso?

    Ottobre è solitamente il mese in cui iniziamo a valutare i risultati delle collezioni commercializzate nel corso dell'anno.

    Tutto inizia dodici mesi prima, tra novembre e dicembre, con l'arrivo dei nuovi guanti da portiere.

    Da dieci anni a questa parte, riflessioni e valutazioni sono sempre rimaste interne e condivise con le tante persone con cui ci interfacciamo, rappresentanti, responsabili, distributori e titolari di marchi e aziende produttrici.

    Questa volta abbiamo deciso di fare una riflessione pubblica su come sta evolvendo il mercato e su quale direzione potrebbe e dovrebbe prendere.

    Tempo fa parlammo dell'evoluzione dei guanti da portiere negli ultimi dieci anni. Un'analisi che riguardava soprattutto gli aspetti tecnici, i materiali e la costruzione del prodotto.

    Ora ci soffermeremo su una strategia commerciale che, se da una parte aumenta l'offerta e quindi la scelta, dall'altra rischia di disorientare il cliente e scontentarlo.

    Le varianti di colore

    Scriviamo subito che la possibilità di scegliere tra più colori non è mai mancata, sebbene non fosse così diffusa come oggi.

    Limitandoci ai marchi più conosciuti, prima era possibile incontrare non più di due o tre cambiamenti cromatici nel corso dell'intera stagione.

    Prendiamo Reusch, che usciva con la sua collezione a novembre e tirava dritto sino a quella successiva, al massimo introducendo qualcosa in corrispondenza di una competizione per nazionali. Ricordo lo Xosa in concomitanza dei mondiali del 2010, anno del triplete dell'Inter e dei Magno neri e gialli.

    Le varianti di colore, nel caso di Reusch, funzionavano per differenziare i modelli, piuttosto che per diversificarli.

    Pensiamo a Uhlsport, che preferiva avere più collezioni, piuttosto che offrire varianti di colore. Nel corso dell'anno uscivano Fangmaschine, Cerberus ed Ergonomic.

    Chi invece praticava la variante di colore già da tempo, erano, per citarne due, Puma e Nike. Stessi modelli, intervallati solo da nuove varianti grafiche ogni tre/quattro mesi. Continua a leggere

  • L'abbigliamento protettivo per il calcio femminile

    Il calcio femminile sta crescendo. Chiunque lo segua, non potrà negare che negli ultimi cinque anni, tutto il movimento si stia sviluppando e acquistando importanza.

    Se ci soffermiamo sull'Italia, qualche passo in avanti si sta facendo, pur rimanendo tra i paesi calcisticamente più evoluti, quelli che hanno sempre visto il calcio femminile come qualcosa di anacronistico. Sbagliando.

    All'estero ci sono stadi pieni durante le competizioni internazionali e le coppe europee godono di salute e visibilità.

    In Italia non è così, anche se c'è qualche tentativo della FIGC di stimolare l'interesse. Lo scorso anno, a Reggio Emilia si è disputata la finale di Champions League femminile con un ottimo riscontro di pubblico.

    Questo non nasconde però, che i problemi siano ancora enormi, tra disinteresse degli sponsor e uno sport che legato a limiti culturali ancora molto diffusi sul nostro territorio.

    Resta il fatto che il calcio femminile esiste, prospera e dà la possibilità a tantissime ragazze e donne, di praticare a più livelli e ambire a palcoscenici di un certo livello.

    Ma come affrontano le ragazze gli allenamenti? Nell'attuale offerta di abbigliamento sportivo, quello del calcio è uno di quelli meno differenziati.

    Vestiario e accessori sono unisex, ma le necessità sono diverse. E in questo vuoto ha deciso di inserirsi Storelli.

    Il marchio statunitense, ma con anima italiana, conosce bene quanto sia diffuso il calcio negli USA. Le ragazze lo praticano diffusamente nelle scuole e la nazionale a stelle e strisce è una delle più forti al mondo. Continua a leggere

  • Allenamento e divertimento. Un'opinione di Max Pirotta

    21912671_1937879989868274_834417285_nOspitiamo con vero piacere un nuovo articolo di Max Pirotta, che ci spiega come interpreta il lavoro da fare con i piccoli portieri, cercando di bilanciare allenamento e divertimento. Buona lettura!

    "Allenamento e divertimento: ma fino a che punto?

    Il pensiero generalizzato di ogni adulto è che un bambino o ragazzino in un'età tra i 7 e i 12-13 anni ad ogni allenamento debba divertirsi nel vero senso della parola.

    Il mio pensiero invece sta nel mezzo e vi spiego la motivazione.

    Quotidianamente ho come scopo il mantenere il sorriso dei miei portierini e di farlo diventare ancora più grande al termine dell'allenamento. Questo mi fa capire se ho fatto umanamente bene il mio lavoro. Se però vedessi sbadigliare nelle pause tra gli esercizi uno di loro, per poi vederlo tornare a ridere e scherzare al rientro negli spogliatoi, il messaggio che dovrei trarre sarebbe: "potevi fare molto meglio Max".

    Loro trasmettono dei messaggi in maniera sincera e trasparente.

    Con l'andare del tempo riescono a mascherare un po' le situazioni, ma sempre in maniera graduale e un buon occhio attento comunque riesce sempre ad accorgersene.
    Potrà sembrare strano ma io concettualmente tratto in allenamento i piccoli esattamente come potrei trattare un ragazzo di 16 anni con modi, atteggiamenti e obiettivi della seduta completamente diversi. Continua a leggere

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