Il blog di Portierecalcio.it

  • Parare dopo il Coronavirus. I racconti dei nostri clienti

     

    A quasi due mesi dalle prime riaperture dei centri sportivi, quasi tutti i portieri hanno ripreso a difendere i pali. Ho deciso di chiedere nel nostro gruppo Facebook ai nostri clienti come hanno ricominciato.

    Ecco qui il riassunto!

    Gaspare (chi sta scrivendo il post)

    "io ho giocato praticamente subito, nonostante non fossi nelle condizioni per scendere in campo (una brutta contrattura al collo di cui solo ora sto venendo a capo).

    L'emozione è stata enorme, e a 46 anni suonati è stato davvero bellissimo provare la sensazione di ricalpestare l'erbetta sintetica.

    Il "pallone" è e rimane una passione indipendentemente da età e acciacchi fisici."

    Boris

    "Seppur abbia ripreso da molto a giocare, il giorno 1 della ripartenza post quarantena è stato elettrizzante. Quasi emozionante. Rivedere i fottuti pallini del sintetico nelle scarpe, i bestemmioni, i guanti grattugiati dopo un intervento. Mi è mancato tutto e difficilmente un emozione del genere è eguagliabile in un momento storico come il nostro."

    Mimmo

    Mimmo ci racconta una ripartenza non proprio positiva, caratterizzata da un paio di episodi spiacevoli: "Io ho ricominciato ieri con un quadrangolare amatoriale... pensavo peggio, ma ho preso un gol anche se ho fatto il massimo che potevo. Non è bastato a causa dei 10 kg in più rispetto a marzo. Poi il portiere avversario si e aperto la mano e ha avuto 7 punti. L'attaccante avversario provando una rovesciata si e fratturato il gomito".

    A 35 anni Mimmo sta pensando di smettere, ma molti commenti lo hanno invitato a ripensarci più, limitandosi per ora alle partite con gli amici per ritrovare ritmo e passione.

    Giulio

    "Ho ricominciato settimana scorsa con un torneo di calcio a 5. Tra l'abitudine al calcio a 7 e la lunga inattività causa covid-19, il risultato sono state gambe pesantissime per cinque giorni. Meglio la seconda partita. Sono stato contento invece dell'aspetto tecnico, riflessi e tutto il resto sono rimasti gli stessi."

    Andrea e Simone

    Li cito insieme perché per ora si sono limitati a comprare i guanti da portiere (da noi!), ma non hanno ancora avuto occasione per ricominciare. Speriamo lo facciano presto!

    Mirko

    "Dopo 7 mesi ho indossato di nuovo il mio amato completino ed i miei amati guantoni. Beh non sono fuori forma, di più! Riprendere a giocare a 5 è stata una mazzata (quasi due ore di partita). I riflessi c'erano ma non ero al top. Lento e ho fatto molti errori dovuti a stanchezza e disattenzioni per il poco allenamento!"

    Gianluigi

    "Il rientro non è stato traumatico come pensavo. Ben protetto e con i miei P1 mi sono recato al centro sportivo, munito di mascherina; al mio ingresso hanno preso le generalità e misurato la temperatura. Subito dopo sono entrato in campo e durante la gara, nonostante fossi ben protetto, avevo timore di eventuali traumi, avendo anche fatto poco riscaldamento. La prestazione è stata buona nel complesso. Piccola chicca: Il divieto dei contrasti, come presumibile, non è stato rispettato." (e ce ne saremmo meravigliati, se fosse accaduto... ndGaspare).

    Max

    Max Pirotta, preparatore dei portieri che scrive anche su questo blog, è ancora a riposo e ci tiene a sottolineare la sua ottima abbronzatura.

    Corrado

    "Una partita a calcio a 8 con i colleghi, calcolando l'età e il periodo di fermo, è andata molto bene. Alcune parate di ordinaria amministrazione, però pure uno sbaglio su un gol."

    Daniele

    "Breve storia allegra. Sto giocando a basket. Il ruolo di portiere mi ha dato tanto ma da quando mi sono lesionato il tendine del tricipite è cambiato tutto. Vorrei riprendere ma la paura è tanta e i riflessi sono molto lenti." Auguriamo a Daniele di tornare presto a riprendere i guantoni e a tuffarsi davanti ai pali!

    Andrea Ragno

    Commento essenziale per Andrea, che ci riferisce di essere impegnato in un torneo e di aver partecipato a un evento dedicato ai portieri.

    Alessia

    La nostra Alessia ci racconta questo: "Ho già scritto quando ho ricominciato, bellissima emozione e soprattutto una voglia incredibile, ora aspetto con ansia che sbloccano le docce al campo così non mi porto chili e chili di pallini del campo a casa 
    Ah e la settimana scorsa prima amichevole, quella sana ansia pre-partita che riempie il cuore!"

    Andrea

    "Ritornato a giocare alla grande. Prima partita fatta i primi di luglio 6 contro 6 con amici che giocano in eccellenza e serie d. Io quest’anno amatori tranquillo proprio ma divertente. La sintesi della partita è stata la frase dell’attaccante avversario che dopo l’ennesima parata ha esclamato “sempre che in questi mesi hai giocato a casa”... queste son soddisfazioni."

    Benito

    "Io da quando ho ripreso a giocare mi sento come Manuel Neuer. Sono tornato in forma e spero che quest’anno mi chiami qualche squadra di Eccellenza oppure Serie D". Ce lo auguriamo anche noi Benito!

    Davide

    "Io ho ripreso da inizio luglio con qualche partita di calcio a 7 e calcio a 5 per riprendere confidenza fra i pali. Dalla prossima settimana inizio a fare pre-preparazione in attesa di una chiamata (ad oggi sono svincolato)" In bocca al lupo Davide! Tifiamo per te!

    Germano

    "Ho cercato di mantenermi in forma durante il periodo di chiusura... ora qualche allenamento e 2-3 partite amichevoli alla settimana... direi abbastanza bene! ?"

    Alberto

    "Rientrato in campo appena hanno dato l'ok in Liguria ho giocato 4 sere di seguito. Dolori infiniti. Poi nelle settimane successive è andato tutto a posto. La forma sta arrivando. Sono pure a dieta seguito dal dietologo. Ho solo leggermente fame dopo le partite "

    Marco

    Ultimo ma non per importanza il commento di Marco che nel periodo più brutto dell'emergenza Covid-19 era in prima linea a dare il suo contributo negli ospedali: "Vale dire che mi sono allenato lavorando dentro un'area covid? Il tutone mi ha fatto capire che la maglia termica a luglio si può sopportare. Scherzi a parte la mia pubalgia ha ringraziato e sono ripartito con 6 partite in 7 giorni." E noi siamo contenti che anche tu sia tornato a essere un numero 1 anche in campo!

    novità guanti da portiere

  • Arriva Ho Soccer su Portierecalcio.it

    Il titolo è chiaro e sintetico: Ho Soccer arriva sul nostro ecommerce. Con la loro collezione estiva del 2020, allarghiamo la nostra presenza di produttori e facciamo contenti i tanti clienti che ci chiedevano i loro prodotti anche da noi.

    Avere i prodotti Ho Soccer su Portierecalcio.it vuol dire non solo offrire una loro selezione di guanti e accessori, ma presentare, informare e consigliare con il nostro stile e la nostra attenzione, apprezzata e riconosciuta su tutti i canali dove siamo presenti.

    La cura nelle schede prodotto e nelle immagini, i video di presentazione, le dirette e le altre occasioni, diventano una fucina di informazioni che diventa difficile trovare tutte assieme altrove.

    Con Ho Soccer ci sarà  tanto lavoro piacevole da poter fare, perché i modelli sono tanti e soprattutto, il brand spagnolo sviluppa e realizza autonomamente i lattici. Continua a leggere

  • Antisudore.it - abbigliamento di nuova generazione

    Ciao! Ci conosci ormai da anni. "Gaspare e Francesco di Portierecalcio.it". Sai chi siamo, come lavoriamo e la serietà che mettiamo nel dare il massimo in ciò che facciamo.

    Oggi però non parleremo di portieri e guanti, ma parleremo di abbigliamento. Non quello riservato ai numeri 1 però!

    Ti presenteremo qualcosa di davvero rivoluzionario, che fino a oggi non era presente sul mercato, se non con risultati rivedibili e che ti farà sentire più sicuro nei rapporti con gli altri.

    Da dove partiamo allora? Facciamo per ora i tecnici e individuiamo il problema.

    Iperidrosi

    Normalmente in media produciamo mezzo litro di sudore al giorno, che con l'arrivo delle stagioni più calde può arrivare anche a un litro intero, che integriamo assumendo liquidi. Chi soffre però di iperidrosi può arrivare a perdere anche due litri di sudore all'ora. Idratandoci, quindi bevendo acqua o meglio ancora integratori, non rischieremo la disidratazione, ma quello che a noi interessa in questo momento è l'aspetto estetico del problema.

    La stagione estiva

    Arriva l'estate, il caldo, temperature sempre più alte e umidità sempre più fastidiosa. Si comincia a sudare anche solo stando fermi.

    Le maglie che indossi cominciano a bagnarsi di sudore con macchie sempre più ampie ed evidenti! Non è un bello spettacolo da vedere, anche perché nel momento in cui si può stare all'ombra, il sudore accumulato si asciuga lasciando le macchie biancastre dovute alla fuoriuscita dei sali minerali. L'acqua è andata via, il resto è rimasto come un'evidenziatore, mettendoti in palese imbarazzo.

    Succede mentre lavori, ma può succedere anche semplicemente se patisci il caldo anche se non stai facendo nulla.

    Questa cosa ti imbarazza sicuramente. Non è bello uscire con gli amici, o andare a un incontro di lavoro con le ascelle e il petto pezzato! Anche le persone più educate non potranno fare a meno di notare la cosa e non metterà a proprio agio ne te, ne loro.

    Nasce Antisudore.it

    Da oggi c'è una soluzione!

    Per la prima volta in Italia, grazie alla collaborazione con Claudio Storelli, che qui conoscete molto bene, arrivano i capi DryCo with Neat! Maglie, polo e canotte in tessuto 94% cotone e 6% spandex che assorbiranno quasi del tutto l'umidità corporea nascondendola all'esterno!

    Canottiere intime per uomo e per donna, che andranno a coprire le parti più soggette alla sudorazione, impedendo che i tuoi vestiti più eleganti o di rappresentanza vengano macchiati e t-shirt e polo che potrai indossare al lavoro e nella vita di tutti i giorni. Il tuo problema sarà finalmente risolto, come mai nessuno aveva potuto prima!

    Ti aspettiamo quindi su www.antisudore.it dove troverai la nostra competenza e disponibilità, che hai imparato a conoscere qui.

  • Il Coronavirus sta uccidendo il calcio amatoriale

    L'Italia sta ripartendo dopo essersi fermata per più di due mesi, ma il calcio amatoriale è ancora fermo, bloccato da paure probabilmente eccessive e senza alcuna proposta per ricominciare a giocare.

    Premessa

    10 marzo 2020: in Italia inizia il lockdown per evitare il diffondersi del Coronavirus. Si fermano tutte le attività, comprese quelle sportive e ci si chiude in casa, sperando che la pandemia abbia presto fine.

    Fine maggio 2020: se si escludono la Lombardia e alcune zone del nord Italia, il Covid-19 non ha fatto i danni che si temevano e molte attività sono riprese più o meno regolarmente, tenendo conto del distanziamento sociale (più o meno...) e anche della necessità di far ripartire un'economia davvero in crisi. La "fase 2" si è rivelata un successo.

    Peccato che tutto il calcio con tutti gli altri sport di squadra siano ancora in "fase 1".

    Se si escludono infatti le discipline individuali non di contatto, tutte le attività sportive che richiedano anche il contatto fisico per essere svolte non sono ancora ripartite, costringendo all'inattività tanti calciatori e tanti atleti.

    Il calcio in quarantena

    Hanno chiuso i campionati dalla D in giù, anticipando la fine della stagione e attendiamo di capire come termineranno i campionati professionistici, C compresa, dove obiettivamente vediamo complicato un adeguamento effettivo a tutte le norme di sicurezza anti contagio previste.

    Per il calcio amatoriale, a meno di improvvisare in qualche piazza, parcheggio o strada di periferia, come si faceva fino agli anni 80, la chiusura dei centri sportivi e dei loro campi in erba sintetica, fossero da calcio a 5, da calciotto o da calcio a 11, è stata improvvisa e senza alcuna ipotesi anche remota di ripresa.

    Niente più scuole calcio, fondamentali per la crescita non solo tecnica, ma anche sociale e relazionale dei bambini coinvolti, niente partite con gli amici, ottime per scaricare le tensioni dello studio e del lavoro e cementificare amicizie vere e niente tornei rivolti a chi del calcio ha fatto la propria ragione di vita indipendentemente dalle proprie capacità e dalla propria età anagrafica.

    A oggi non ci sono date che facciano pensare a una ripresa di tutto questo.

    Calcio e Covid: i pericoli

    Ma quali sono i rischi legati al campo? Il calcio è davvero così pericoloso in chiave contagio?

    Ha provato a dare una risposta motivata nel merito e documentata nei fatti l'Università di Aarhus in Danimarca, che ha analizzato i movimenti di tutti i calciatori della locale Super League (la loro serie A), per valutare un eventuale contagio durante i 90 minuti.

    Il presupposto da considerare è questo: per essere davvero a rischio contagio, è necessario restare almeno un quarto d'ora a meno di due metri da una persona infettata dal Coronavirus.

    Immaginando di avere un positivo al Covid-19 in campo con compagni e avversari a meno di un metro e mezzo da lui, quest'ultimo condividerà questi spazi con gli altri in maniera non continuativa da zero a 657 secondi (quasi 11 minuti), rimanendo ampiamente sotto i tempi critici.

    Prendendo singolarmente ogni atleta in campo, quelli più a rischio sarebbero gli attaccanti, con tempi di contatto critico intorno ai due minuti, mentre per gli altri calciatori non si arriverebbe neanche a un minuto e mezzo.

    Per i dilettanti e ancora di più per chi gioca solo per divertimento i rischi calano ulteriormente, perché si è meno veloci (e atletici) rispetto ai professionisti, riducendo di fatto i tempi di contatto e quindi il rischio.

    I Portieri

    Per gli estremi difensori i rischi sono ancora più bassi. Quasi nulli.

    Il portiere, salvo alcune situazioni di mischia sui calci d'angolo è quasi sempre isolato dal resto dei calciatori e i contatti ravvicinati sono molti meno rispetto a chi si trova a correre per il resto del campo.

    Per questo è sicuramente la persona più al sicuro, anche grazie all'uso dei guanti da portiere e eventualmente a un abbigliamento protettivo che può ridurre ancora di più il rischio di contatto con fluidi (sangue, muchi, saliva) contagiosi.

    Perché non si riparte

    Abbiamo parlato di questo con Raffaele "Clem" Clemente nella puntata di ParaTalk del 21 maggio, che vi invito a vedere qui, se avete il tempo necessario.

     

    Se non si trova un modo per evitare rischi penali a chi gestisce i centri sportivi e agli organizzatori dei tornei, in caso di contagio accertato durante una partita, nessun addetto ai lavori armato di buon senso si riassumerà la responsabilità di togliere i lucchetti dalle porte dei campi.

    Sei proposte per ricominciare

    Come Portierecalcio.it abbiamo ragionato su un modo per ripartire quanto più in sicurezza possibile, cercando il miglior compromesso tra salute e voglia di tornare a parare. Riteniamo che si possa ripartire così:

    1️⃣➡️ Chiusura degli spogliatoi fino a termine emergenza. Ci si cambia e ci si lava a casa.

    2️⃣➡️ Registrazione da parte del gestore della struttura di tutti i presenti, con nome, cognome, telefono, numero di documento di identità ed eventuale garanzia di un genitore per i minorenni. Se necessario anche la firma di una liberatoria, che faccia assumere la responsabilità di eventuale contagio a chi ha deciso di scendere in campo. Dopo 14 giorni gli elenchi andranno distrutti.

    3️⃣➡️ Niente contatti in caso di gol e niente proteste con gli arbitri. Cercate di restare lucidi e usate il buonsenso. Se si può ricominciare, giusto cercare di conservare la calma e godersi il momento.

    4️⃣➡️ Niente sputi in campo! I portieri abituati a farlo sui guanti, prendano in considerazione l'uso di una borraccia per tenere il lattice umido. Funziona meglio ed è molto più sicuro per tutti.

    5️⃣➡️ Sempre a proposito delle borracce e delle bottigliette, nessuna cessione di queste ad altri. Ognuno beve la sua e la tiene lontana dalle altre.

    6️⃣➡️ Tornando ai portieri, come scritto già sopra, utilizzo, vista la possibilità di vestirsi diversamente dai calciatori in campo, di abbigliamento coprente e protettivo, dai pantaloni alle maglie. Si soffrirà il caldo, ma meglio che stare a casa a girarsi i pollici...

     

    novità guanti da portiere;

  • l'allenamento del portiere post Coronavirus

    Il Coronavirus (o Covid-19 come lo abbiamo imparato a conoscere) ha fermato tutto il calcio dalla serie A all'ultima delle partite amatoriali. Uno scenario che non si era visto neanche durante le guerre mondiali e che ha costretto all'inattività quasi tutti i portieri nel mondo.

    Alcuni come Sportiello dell'Atalanta, Remiro della Real Sociedad, forse Reina dell'Aston Villa (qui non c'è certezza) e l'ex portiere della nazionale turca Rustu, finito anche in terapia intensiva, hanno contratto il virus, passando momenti per nulla piacevoli.

    I portieri professionisti

    Come hanno affrontato i professionisti questa pausa non voluta e ovviamente non gradita?

    C'è chi come Alex Meret ha approfittato della compagna (pallavolista) e di un giardino per mantenersi in forma e altri come Alberto Paleari costretti a fare di necessità virtù nel garage di casa, come confessato da lui nel ParaTalk dove è stato nostro ospite.

    Dilettanti e amatori

    Quasi tutti i dilettanti e sicuramente la stragrande maggioranza di chi difende i pali solo per passione hanno quindi dovuto mettere tutta l'attrezzatura a posto, dovendo attendere la fine dell'emergenza sanitaria. Continua a leggere

  • Come attivare il lattice dei guanti da portiere nuovi

    Una delle domande più comuni che ci vengono rivolte dai nostri clienti, è quella relativa all'attivazione del lattice dei guanti da portiere appena comprati su www.portierecalcio.it.

    Con questo post, spiegheremo tutte le operazioni da fare per avere già dal primo uso la massima resa dal palmo dei propri "ferri del mestiere".

    Perché attivare il lattice dei guanti da portiere

    Il lattice per essere cucito nella maniera migliore possibile alla struttura del guanto da portiere viene trattato con saponi di lavorazione e conservanti, che ne preservano la struttura e ne evitano un precoce deterioramento nei magazzini.

    Questi materiali, creando di fatto una pellicola sulla superficie del palmo, ne riducono la presa tanto che in un primo momento si potrebbe pensare a un materiale difettoso o di poco valore. Non è così.

    Il prelavaggio dei guanti, risolverà questo problema, e voi avrete la giusta sicurezza di presa sul pallone già alla prima parata.

    Programmare l'operazione

    I guanti da portiere, sia che siano nuovi, sia che siano usati, hanno bisogno di molto tempo per asciugarsi, anche perché devono stare lontani da fonti di luce (anche artificiale) e di calore, che rovinerebbero il lattice, seccandolo irrimediabilmente e compromettendone la presa.

    Attivateli quindi almeno 48 ore prima del primo utilizzo.

    Armarsi di bacinella

    Prendete una bacinella, abbastanza grande per contenere entrambi i guanti e riempitela con uno, massimo due dita di acqua possibilmente tiepida ma non calda!

    La foto all'inizio dell'articolo vi spiega bene come e cosa fare!

    Appoggiate il vostro paio con i palmi in giù, in modo che si bagnino, senza "affogare" il resto della struttura e lasciateli "riposare" così almeno mezz'ora.

    Strofinare delicatamente

    Dopo 30 minuti prendete i guanti, e strizzateli con la massima delicatezza possibile, in modo che l'acqua accumulata nella mescola porti via tutti gli additivi chimici che devono essere espulsi.

    Fatto questo strofinateli, sempre con delicatezza perché non dovete stressare eccessivamente il materiale, in modo da fare uscire ciò che è rimasto dentro.

    Sciacquare i guanti sotto l'acqua corrente

    Un passaggio veloce sotto l'acqua corrente è necessario per assicurarci che il lattice sia ormai ben pulito e "spurgato". A differenza di quanto vedo suggerito da altre parti, non vi consiglio di fare la stessa operazione sul dorso.

    Non andando a contatto diretto con il pallone (tranne che sulle respinte di pugno), mantenere additivi e conservanti sui lattici del dorso, se presenti, conserveranno più a lungo l'estetica dei vostri guanti, non facendoli scolorire e resistendo anche allo sporco dei campi peggiori.

    Asciugare con pazienza

    So che state morendo dalla voglia di mettere i guanti e di lanciarvi sul primo pallone a portata di... mani, ma ora i guanti devono asciugarsi e per farlo devono stare lontani da fonti di calore e dalla luce non solo diretta del sole, ma anche da quella artificiale.

    Pare, anche se non ho ancora una conferma scientifica, che i neon facciano gli stessi danni dell'esposizione solare, quindi adottando un criterio di prudenza, meglio fare come spiego ora.

    Prendete un vecchio asciugamano e avvolgete i guanti, in modo che i palmi non si tocchino tra loro. Tamponate con attenzione e lasciateli a riposo per un'ora.

    Fatto questo scopriteli e lasciate che completino l'asciugatura all'aria in una stanza buia o all'aperto in una zona dove non arrivi luce diretta del sole.

    I guanti sono pronti!

    Se avete eseguito tutte le operazioni che ho scritto qui sopra, i vostri guanti saranno pronti all'uso e daranno il loro massimo. Non vi preoccupate se dovessero essere ancora leggermente umidi. Sarà un bene per il lattice che non avrà bisogno della classica veloce passata sotto la doccia, prima di andare a difendere i pali.

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  • Cinque ottimi guanti da portiere sotto i 60 euro!

    Trovare degli ottimi guanti da portiere sotto i 60 euro non è facile e con questo post vogliamo aiutare tutti i nostri clienti, indicando loro cinque ottimi modelli da acquistare e utilizzare in partita, senza doversi per forza spendere cifre vicine al centinaio di euro.

    Come trovare guanti da portiere a buon prezzo

    Su Portierecalcio.it è già possibile, attraverso la selezione del nostro menù interattivo selezionare i guanti in questa fascia di prezzo, cosa che potete fare automaticamente cliccando qui.

    Nonostante questo, in questo post punteremo l'attenzione su quelli che consideriamo al momento i cinque migliori guanti per i portieri in quella fascia di prezzo!

    Questa guida è rivolta anche a quelle persone che, volendo fare un regalo a un amico (o un'amica) portiere, non abbiano la minima idea sul come scegliere il prodotto giusto. Veniamo in vostro aiuto! Continua a leggere

  • Come contattare facilmente Portierecalcio.it

    Per chi non ci conosce

    Portierecalcio.it è un e-commerce nato nel 2008 e specializzato nella vendita di guanti da portiere, abbigliamento tecnico e protezioni.

    Ci prendiamo cura di tutti i tipi di numeri 1, dal professionista all'estremo difensore capitato per caso tra i pali per una partita con gli amici. Ognuno ha le sue necessità e richieste specifiche e il nostro compito sta proprio nel riuscire a consigliare e indirizzare verso i prodotti maggiormente indicati.

    Le informazioni sui prodotti in vendita

    Ogni prodotto che vendiamo, ha la sua scheda dettagliata (esempio) con indicato il prezzo, misure disponibili, foto, video, informazioni tecniche e recensioni dei clienti.

    Ci prendiamo cura di ogni scheda, cercando di inserire quanto necessario per consentire a chi visita il sito di poter comprare consapevolmente, scegliendo i guanti, la maglia o il sottopantaloncino più adatto alle proprie esigenze del momento.

    Capita però che alcune persone, soprattutto quelle che ancora non ci conoscono, preferiscano un contatto diretto per chiarire alcuni dubbi, soprattutto quando indecisi sulla taglia da prendere o su un confronto tra un articolo e un altro simile.

    A questo problema, vengono in aiuto due pagine specifiche che abbiamo creato e sono state di aiuto per migliaia di persone:

    Continua a leggere

  • Proteggere i gomiti spendendo meno di 30 euro. Le maglie da portiere Protec

    È iniziata la stagione calcistica e ti hanno dato una maglia di merda. Sì, è un termine pesante, ma rende perfettamente l'idea.

    Se ti è andata bene è almeno a manica lunga, altrimenti è la maglia più economica che il fornitore ha messo in catalogo, ha le mezze maniche ed è pure scomoda.

    Fortunatamente giochi in un campionato o in un torneo dove l'arbitro non sta a sindacare come ti vesti. Basta solo che il colore della tua maglia non sia identica a quella degli avversari.

    Perché allora ti devi fare male già al primo tuffo?

    Perché ti devi bruciare l'avambraccio sul lato "debole". Quello dove cadi male e dove dopo la sbucciatura avrai ancora più difficoltà a tuffarti per deviare il pallone? E se arriva proprio in quella direzione un tiro difficile, che può costare la vittoria a te e ai tuoi compagni?

    Tempo fa ho visto il braccio di un mio affezionato cliente, che mi è venuto a trovare per provare i P1. Ha giocato una partita sulla terra battuta e aveva a disposizione solo una maglietta a mezze maniche.

    Ti lascio immaginare in che condizione fosse.

    Per questo motivo NON mettere a rischio la tua salute e non ti condizionare in partita. Usa una maglia da portiere con le protezioni ai gomiti.

    Posso suggerirtene una che costa poco?

    La maglia da portiere Protec della Joma costa solo 25 euro.

    Ha una placca robusta e rivestita in materiale antiabrasivo.

    La trovi in tre colori leggermente fluorescenti (stile evidenziatore). Il turchese, il verde chiaro e il rosso corallo.

    Quest'ultimo colore è complementare al verde dell'erba, indipendentemente che sia naturale o sintetica, quindi diventi immediatamente visibile in campo e agli occhi dell'attaccante avversario.

    La "teoria Albertosi" prevede che in questo modo l'attaccante avversario tenderà inconsciamente a tirarti la palla addosso, avendoti immediatamente nel campo visivo. Un vantaggio interessante, vero?

    E allora, per soli 25 euro, perché non salvare le tue braccia, parando in sicurezza e guadagnando un vantaggio psicologico contro il tuo avversario?

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  • La regola degli Under sta rovinando i portieri

    La disposizione della Lega Nazionale Dilettanti

    "Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, nella riunione del 19 Dicembre 2018, ha deliberato quanto di seguito specificato in ordine ai seguenti obblighi minimi di partecipazione dei calciatori, in relazione all'età, per le gare dell’attività ufficiale della Stagione Sportiva 2019/2020, riferite alle Società partecipanti al Campionato Nazionale di Serie D, ai Campionati Regionali di Eccellenza e Promozione, nonché alla Coppa Italia di Serie D, alla Fase Nazionale della Coppa Italia Dilettanti della L.N.D. e alle gare di spareggio promozione fra le squadre seconde classificate nei Campionati di Eccellenza:

    • SERIE D: 1 calciatore classe 1999 – 2 calciatori classe 2000 – 1 calciatore classe 2001
    • ECCELLENZA: 1 calciatore classe 2000 – 1 calciatore classe 2001
    • PROMOZIONE: 1 calciatore classe 2000 – 1 calciatore classe 2001

    Le Società hanno l’obbligo di rispettare, sin dall'inizio e per l’intera durata delle gare e, quindi, anche nei casi di sostituzioni successive, la disposizione minima di impiego dei calciatori sopra indicata. Resta inteso che, in relazione a quanto precede, debbono eccettuarsi i casi di espulsione dal campo e, qualora siano già state effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortuni dei succitati calciatori.

    L’inosservanza delle predette disposizioni, ivi comprese quelle facoltativamente stabilite dai Consigli Direttivi dei Comitati, se ed in quanto deliberate dagli stessi Consigli Direttivi dei Comitati e approvate dal Consiglio di Presidenza della Lega Nazionale Dilettanti, sarà punita con la sanzione della perdita della gara prevista dall'art. 17, comma 5, del Codice di Giustizia Sportiva."

    La nostra opinione

    Non giriamoci intorno e non usiamo giri di parole. Queste imposizioni non servono a nulla e fanno solo danni.

    Se sei bravo, giocherai indipendentemente dall'anno in cui sei nato. Se sei scarso, dovresti accomodarti in panchina o giocare in categorie più adatte al tuo livello.

    La realtà è diversa. In Serie D l'obbligo di schierare ben quattro Under fa sì che tante squadre mettano in porta portieri giovanissimi, poco o per nulla preparati a reggere la pressione della categoria, lasciando a casa estremi difensori molto più bravi e con esperienza, ma che sono "over" e quindi costringerebbero gli allenatori a schierare un ragazzo in più in campo.

    A Taranto abbiamo visto con i nostri occhi ottimi portieri, che avrebbero giocato tranquillamente indipendentemente dall'età e ragazzini tecnicamente e emotivamente per nulla adatti alla serie D, messi in campo per ottemperare agli obblighi della LND. Questi ultimi hanno tolto il posto a fior di ottimi numeri 1, costretti a giocare in categorie inferiori o addirittura a smettere.

    Ne abbiamo parlato con Vincenzo Mormile

    Vincenzo Mormile è un portiere classe 1994, cresciuto nelle giovanili della Reggina, molto stimato e apprezzato in Campania per le sue doti atletiche, professionali e umane.

    Lo abbiamo intervistato per spiegare a tutti cosa accade ai portieri che devono cercare ogni stagione un club dalla serie D in giù.

    Portierecalcio.it: Ciao Vincenzo e grazie per aver accettato di rispondere a qualche domanda del nostro blog! Per cominciare, presentati e raccontaci qualcosa di te e della tua carriera.

    Mormile: Ciao a tutti. Ci tenevo, innanzitutto, a ringraziare te Gaspare e tutto il sito per questa intervista. Mi chiamo Vincenzo Mormile, sono un portiere classe 1994! Ho fatto tutta la trafila nel settore giovanile della Reggina Calcio fino alla prima squadra. Sono stato anche convocato per una partita di coppa Italia (Modena-Reggina 2-4). Da lì sono stato girato in prestito:

    • Foggia Calcio, serie D
    • Arzanese, serie C2
    • Puteolana, serie D
    • Frattese, serie D

    Da lì poi, con i problemi che sorgono quando non sei più under sono stato costretto a scendere di categoria:

    • Real Maceratase (due anni), Promozione
    • Villa Literno (finale playoff persa), Promozione
    • Marcianise (vittoria campionato e coppa Italia Promozione), Promozione

    Il 30 Aprile mi sono laureato in “Scienze motorie e del benessere”. Faccio parte di una progetto che ci vedrà protagonisti con l’apertura di una scuola portieri a settembre. Sto collaborando insieme a due grandi preparatori del calcio campano che sono mister Enzo Improta e mister Massimo Gravina. La nostra “creatura” si chiama Progetto Uno - Scuola portieri Napoli.

    Portierecalcio.it: Hai appena concluso un'ottima stagione nel Marcianise. Ci racconti alcuni dei momenti più belli?

    Mormile: Ti racconto i 3 momenti più importanti e chiave della stagione:

    La semifinale di ritorno di coppa Italia col Sant'Antonio Abate. Venivamo da un momento di flessione sia fisico che mentale (troppi punti di distacco dalla seconda, ben 13). Fu una partita sofferta anche per via del risultato dell’andata (pareggiammo 1-1 in casa loro). Tenemmo botta e soffrimmo tantissimo il secondo tempo ma riuscimmo a portare la qualificazione a casa davanti ai nostri tifosi e ottenemmo la finale (vincemmo 2-1).

    Il secondo episodio fu la vittoria all'ultimo respiro in casa del Montesarchio (secondo in classifica). Avevamo un vantaggio di +13 a 7 partite dalla fine, pochi punti alla matematica. Perdevamo 1-0 ed eravamo in netta difficoltà. Riuscimmo a ribaltarla segnando un goal all'ultimo minuto (cosa che successe anche col Villa Literno la settimana prima in casa e 3 giorni dopo col Sant’Antonio in coppa). Una gioia immensa perché staccammo lo stesso Montesarchio a +16, mancava pochissimo alla matematica vittoria del campionato.

    Il terzo episodio fu la straripante vittoria in finale di Coppa Italia (3-0 all'Angri). Una vittoria schiacciante con una prestazione superba di tutta la squadra. Vincere una competizione del genere a 3 giorni dalla vittoria del campionato fu un qualcosa di incredibile e di fantastico (difficile da spiegare a parole).

    Portierecalcio.it: A fine stagione nonostante le vittorie e la promozione in Eccellenza è arrivato inaspettato il taglio e ora ti ritrovi a cercare squadra. Hai già ricevuto offerte?

    Mormile: In realtà no, ancora non ho ricevuto un’offerta concreta e valida. Si chiacchiera molto ma il mio telefono ancora non ha squillato e non ho avuto nessun colloquio con nessuna squadra. Sono in attesta di una chiamata importante, cerco un progetto serio e che mi dia nuovi stimoli. Voglio continuare a vincere!

    Portierecalcio.it: Anche in Eccellenza la regola degli Under sta penalizzando tantissimi portieri validi. Molte squadre preferiscono il ragazzino tra i pali per schierare giocatori più grandi in campo. Cosa pensi tu di questa situazione?

    Mormile: Io sono dell'opinione che la regola dell’under tenda, in parte maggiore, a penalizzare solo noi portieri esperti.

    Ogni anno chi punta a campionati di vertice tende a schierare il portiere under per recuperare un over in mezzo al campo. Si sa il ragazzo, così come il portiere “esperto”, potrebbe compiere degli errori ma l’under ha una maggiore incidenza sul risultato annuale. Credo che gli errori dei ragazzi (tutti giustificati) sono molteplici rispetto ad un over che ha già una buona esperienza alle spalle e questo reca danno al risultato finale della squadra e della società.

    Anche dal punto di vista mentale, l'under, nella maggior parte dei casi, tende a subire l’errore e non a reagire. Come si vuol dire, il portiere è mezza squadra! Credo che ci sia poca meritocrazia e la regola degli under debba essere abolita o quanto meno vada cambiata perché se un giocatore è valido, gioca. Indipendentemente dall'età!

    Portierecalcio.it: Per concludere il calcio è passione e in Campania la pressione e l'affetto dei tifosi sono davvero importanti. Cosa ti senti di dire a chi ti ha sempre sostenuto?

    Mormile: Ovviamente i ringraziamenti principali vanno alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto dall'età di 13 anni, quando mi trasferii a Reggio Calabria. Loro mi hanno sempre sostenuto sia economicamente che moralmente e sono il pilastro fondamentale della mia vita.

    Mi sento di ringraziare tutti i preparatori dei portieri e gli allenatori che hanno giocato un ruolo importante nel mio percorso di crescita formativo e calcistico. Ringrazio tutti i miei amici e gli addetti ai lavori che nutrono una forte stima e ma la dimostrano sempre. Infine voglio, di nuovo, ringraziare te Gaspare per questa piacevole chiacchierata. Un vero piacere e un saluto a tutti!

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